Ultimo round, candidati sul ring coi guantoni: il faccia a faccia prima del voto – FOTO
Battaglia, Cannizzaro, Lamberti e Pazzano a confronto su rifiuti, opere, turismo, circoscrizioni e primi 100 giorni. Tutti sul ring della palestra 'Dekaju' per l'ultimo confronto
22 Maggio 2026 - 17:55 | di Redazione

Un ring vero. Quattro candidati. Un confronto diretto, senza filtri, nell’ultimo giorno di campagna elettorale. Questa mattina, all’interno della palestra Dekaju di Reggio Calabria, CityNow e ReggioTv hanno portato per la prima volta nello stesso ring i candidati a sindaco alle prossime elezioni comunali: Domenico Battaglia, Francesco Cannizzaro, Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano.

Un faccia a faccia finale su temi, idee, progetti e visione della città. Dalla gestione dei rifiuti alle infrastrutture, dal turismo al ritorno delle circoscrizioni, fino al senso civico dei cittadini e ai primi atti da compiere in caso di elezione.
La puntata integrale di “Ultimo Round” andrà in onda questa sera, venerdì 22 maggio, alle ore 21:30, in TV su RTV, canali 77 e 677 del digitale terrestre. Sarà possibile seguirla anche in streaming sul portale www.reggiotv.it e in diretta social sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di CityNow.
Rifiuti, il tema più caldo: contratto, differenziata e responsabilità
Il primo round si è aperto sui rifiuti, tema centrale per la quotidianità dei reggini. Per Francesco Cannizzaro, il punto di partenza è il rispetto del contratto con la società che gestisce il servizio:
“In atto c’è un contratto, c’è un capitolato. Il servizio dovrebbe essere garantito, ma di fatto non viene garantito. Da sindaco convocherei subito la dirigenza della società per far rispettare il capitolato e poi attivare un nuovo sistema di raccolta e differenziata”.
Cannizzaro ha parlato di una gestione “fallimentare” e ha respinto l’idea di scaricare il problema sui cittadini:
“Dopo 12 anni la raccolta dei rifiuti a Reggio Calabria non funziona. La responsabilità non può essere ascritta ai cittadini”.

Eduardo Lamberti Castronuovo ha definito i rifiuti “il problema dei problemi”, sottolineando però anche la necessità di collaborazione da parte della comunità:
“I rifiuti è giusto che vengano portati via, ma è anche giusto conferirli nei posti giusti. Reggio è una città complessa, con strade e stradine dove anche la migliore azienda avrebbe difficoltà. Bisogna trovare il sistema migliore, coinvolgendo chi se ne intende, anche l’università”.
Lamberti ha insistito anche sulla necessità di differenziare non solo i materiali, ma anche le utenze:
“Ristoranti, bar e attività producono quantità e qualità di rifiuti diverse da quelle delle abitazioni. Serve un progetto serio perché la città sia pulita. Al momento non lo è”.
Domenico Battaglia ha parlato di un sistema più ampio, che non riguarda soltanto la raccolta:
“Il processo è complesso. Non c’è solo la raccolta, ma anche il conferimento in discarica. In alcune parti della città la raccolta nei condomini sta funzionando meglio, perché i mastelli non restano più per strada”.
Per Battaglia servono servizio, controllo e sanzioni:
“Una buona amministrazione deve garantire il servizio, modularlo in base alle esigenze della città e, dove ci sono situazioni patologiche, sanzionare. Le mini discariche costano e danno un’immagine pessima della città”.
Il candidato del centrosinistra ha poi richiamato il tema del conferimento:
“Spesso i camion tornano indietro perché non possono scaricare. Anche questa è un’emergenza. Le penali alla ditta le applichiamo quando si deve, ma bisogna guardare tutto il problema”.
Saverio Pazzano ha messo infine sul tavolo una proposta economica:
“Possiamo recuperare subito 2 milioni e 700 mila euro dalle utenze non domestiche, in particolare pubbliche, che non fanno la differenziata. Quei soldi possono essere rimessi nel sistema anche per abbassare la Tari”.
Pazzano ha chiesto di applicare le premialità previste dal capitolato e di rivedere il modello:
“Se cittadini e cittadine sono premiati per fare la differenziata, la fanno. Bisogna rendere conveniente non produrre indifferenziato. Il modello va costruito territorio per territorio, con comitati di quartiere, circoscrizioni e condomini”.
Opere e infrastrutture: incompiute, cantieri e mobilità
Il secondo tema è stato quello delle opere pubbliche e delle infrastrutture strategiche.
Lamberti Castronuovo ha chiesto di completare ciò che è già cantierizzato, ma ha puntato soprattutto sulla cultura:
“Le opere da concludere sono tutte quelle cantierizzate. Ma le opere importanti sono quelle dove la cultura deve fare da padrone. Penso al teatro comunale, all’Arena Lido, al teatro di Gallico”.
Per Lamberti, Reggio non può limitarsi a offrire “un gelato e la visione dei Bronzi”:
“Bisogna creare momenti di aggregazione e cultura vera, aperti ai cittadini e a chi viene da fuori”.

Intanto Battaglia ha dato una notizia sul cantiere dell’ex cinema Orchidea: “Il cantiere dell’Orchidea non è chiuso. È già in amministrazione giudiziaria e i lavori sono ripresi”.
Poi ha rivendicato la programmazione dell’amministrazione uscente:
“Abbiamo tante opere in itinere. Il Museo del Mare va velocissimo. Ci sono asili 0-4, housing sociale, il campo di Catona, il campo di Ciccarello e tante opere in fase di completamento”.
Battaglia ha però denunciato anche il tema dei tagli:
“In giunta abbiamo dovuto rimodulare e definanziare otto cantieri per 60 milioni di euro di tagli. Risorse che erano destinate alla programmazione delle opere”.
Pazzano ha spostato il ragionamento sull’area dello Stretto e sulla mobilità:
“La città deve guardare sempre di più all’area dello Stretto. Ci sono 100 milioni di euro dei fondi mobilità che possono essere usati per una flotta intercomunale di collegamento stabile tra Reggio e Messina”.
Tra le priorità ha indicato metropolitana di superficie, collegamenti sulla costa e raccordi con le aree interne: “Reggio è città di paesi. Abbiamo bisogno di integrare la mobilità, soprattutto per giovani, studenti, famiglie e anziani”.
Per Pazzano serve anche trasparenza sui cantieri:

“Serve una piattaforma online con lo stato di avanzamento dei lavori, il responsabile del procedimento e tutte le informazioni sulle opere pubbliche”.
Cannizzaro ha usato toni molto duri:
“Reggio Calabria può vantare il primato di città delle incompiute. Se dovessi diventare sindaco partirei dal ponte Calopinace, emblema del fallimento strutturale e infrastrutturale di questa città”.
Il candidato del centrodestra ha citato anche strade, fondi e impiantistica sportiva:
“Non sarò il sindaco che tapperà le buche, ma quello che asfalterà le strade. La città ha perso occasioni enormi sulla mobilità sostenibile e sull’agenda urbana. Anche l’impiantistica sportiva oggi non è adeguata”.
Turismo e immagine della città: mare, borghi, aeroporto e servizi
Sul turismo sono emerse visioni diverse. Battaglia ha parlato di “scommessa del futuro”:
“Il patrimonio culturale e la posizione nell’area integrata dello Stretto possono tradursi in turismo. Serve una visione policentrica della città”.
Ha citato il Masterplan, i borghi collinari e Podargoni:
“Podargoni, paese natale di Tony Bennett, sarà al centro di cultura, musica e teatro. I 17 borghi collinari vanno valorizzati”.
Poi il mare: “Abbiamo un piano spiagge che assegnerà otto lidi e sei chiringuiti. La forza di Reggio è unire mare e montagna e trasformare tutto questo in lavoro”.

Pazzano ha legato il turismo ai servizi:
“Una città turistica è prima di tutto una città accogliente per chi ci vive. Deve essere pulita, deve avere acqua, strade asfaltate, trasporti pubblici e meno traffico”.
Ha preferito parlare di “paesi” più che di borghi: “I borghi hanno le cartoline, i paesi hanno i servizi. Dobbiamo riportare i servizi nei paesi di Reggio Calabria”.
Tra i luoghi da valorizzare ha indicato il patrimonio bizantino, le Motte, le grotte e i territori collinari:
“Reggio città policentrica significa che ogni luogo è centro. Ma senza servizi diventano solo cartoline”.
Cannizzaro ha rivendicato il ruolo dell’aeroporto e ha definito il turismo “il petrolio naturale” della città:
“Non abbiamo industrie e non abbiamo petrolio. Il nostro petrolio è la vocazione turistica, il potenziale paesaggistico, enogastronomico e umano della città”.
Tra le proposte: porto, lungomare, banchine mobili e cabinovia:
“Il porto di Reggio deve diventare un autogrill sullo Stretto. Ai ristoratori del lungomare va data la possibilità di restare tutto l’anno. La cabinovia da Pentimele o dal porto ai Fortini sarà un’opera strategica per il turismo”.
Lamberti ha frenato sull’espressione “vocazione turistica”:
“Dire che Reggio sia già una città a vocazione turistica per me non è vero. Reggio ha una potenzialità, ma bisogna trasformarla in realtà”.
Per lui il clima può essere un punto di forza, soprattutto per attrarre visitatori dal Nord Europa:
“I tedeschi e gli inglesi verrebbero a svernare da noi. Ma bisogna creare una rete: albergo diffuso, cultura, servizi, luoghi da vivere. La cabinovia va bene, ma dove arriva deve trovare qualcosa”.
Circoscrizioni, il ritorno dei municipi
Ampio spazio anche al ritorno delle circoscrizioni, considerate da tutti uno snodo decisivo per il governo del territorio. Pazzano le ha definite un presidio di democrazia:
“Le circoscrizioni sono fondamentali per il decentramento e per avvicinare i cittadini all’amministrazione. La sfida sarà farle funzionare a prescindere dal colore politico”.
Ha proposto una piattaforma di partecipazione e un assessorato al decentramento:
“Serve un raccordo stabile tra circoscrizioni, Comune e comitati di quartiere. Le circoscrizioni devono essere sentinelle del territorio, soprattutto sulle manutenzioni”.
Cannizzaro ha rivendicato il proprio ruolo nell’iter normativo:
“Sono io il fautore di questi municipi decentrati a Reggio Calabria. Ho presentato l’emendamento che ha modificato il TUEL, inserendo Reggio Calabria”.
Per lui le circoscrizioni devono avere autonomia:
“Presidenti e consiglieri saranno gli amministratori dell’ordinario. Sto lavorando a un impianto normativo per dare piena autonomia amministrativa ed economica alle circoscrizioni”.
Lamberti ha ricordato che non si tratta di una novità, ma di un ritorno:
“Le circoscrizioni c’erano già. Non sono cinque repubbliche. Devono collaborare tra loro e con il Comune”.
La sua proposta è quella di un collegamento politico diretto:
“Servirebbe un assessore che faccia da ufficiale di collegamento con i presidenti di circoscrizione”.
Battaglia ha poi rivendicato il lavoro amministrativo fatto per arrivare al voto:
“Abbiamo fortemente voluto le circoscrizioni. Si è lavorato su regolamenti, perimetrazione dei cinque municipi e sedi fisiche”.
Ha poi parlato di personale, servizi e sedi aperte ai territori:
“Le circoscrizioni avranno sedi e dotazioni di personale. Potranno ospitare servizi comunali, comitati di quartiere e anche prestazioni sociosanitarie. Il governo del territorio sarà meglio garantito”.

Senso civico, regole e responsabilità dei cittadini
Il quinto round ha evidenziato il rapporto tra politica, cittadini e senso civico. Cannizzaro ha sostenuto che la guida politica debba dare l’esempio:
“Quando una città cresce e cambia, la comunità si adegua alla direzione di chi guida i processi. È inutile scaricare sempre la responsabilità sui cittadini”.
Ha parlato di una minoranza che non rispetta le regole, ma anche di una rassegnazione da superare:
“La rassegnazione va trasformata in sogno: una città europea, dinamica, pulita, sorridente, accogliente e solidale”.
Lamberti ha sintetizzato tutto in una formula: “C’è una sola parola: educazione civica. Reggio l’ha dimenticata”. Per il dottore reggino servono regole chiare e sanzioni:
“Se c’è un regolamento e qualcuno non lo rispetta, va multato. Il cittadino deve sapere a quale regola attenersi”.

Battaglia ha risposto con una visione comunitaria:
“Noi decliniamo la politica al noi, non all’io. Una comunità cresce se crescono insieme scuola, università, cultura, chiesa e istituzioni. Ricevere lettere dai bambini è stata una delle cose più belle. Sono predisposti all’educazione civica, al bello, all’ambiente pulito. Le istituzioni devono garantire questo e i cittadini devono conservarlo”.
Pazzano ha legato senso civico e amministrazione funzionante:
“Il buon esempio deve darlo il Comune. Deve essere conveniente rispettare le regole e fare la differenziata”.
La sua proposta resta quella di premi e compensazioni:
“Se cittadini, famiglie, associazioni e territori collaborano, devono poter risparmiare sulla Tari. Il senso civico si costruisce insieme”.
I primi 100 giorni: squadra, macchina amministrativa e priorità
Nell’ultimo round, i candidati hanno indicato le priorità dei primi mesi.
Lamberti ha parlato di competenza:
“La prima cosa sarà mettere persone di alta competenza. Se l’assessore non è competente, viene messo sotto dal dirigente. La politica deve tornare a decidere nell’interesse della gente”.
Battaglia ha insistito su squadra e responsabilità:
“Il sindaco non si riposa neanche un minuto, firma tutto e ha responsabilità su tutto. Serve una squadra di livello, competente, fatta da uomini, donne e probabilmente anche giovani”.
Per lui la squadra dovrà conoscere la città e saper mettere a terra una visione:
“I territori li abbiamo ascoltati, la città la conosciamo. Serve una squadra che meriti di stare in campo per Reggio e che la città meriti”.
Pazzano ha preferito parlare di “101 giorni”:
“Bisogna partire da dossier fondamentali: funzionamento della macchina amministrativa, trasparenza, rifiuti, idrico e qualità delle manutenzioni”.
Ha poi richiamato partecipazione e bilancio:
“Documento unico di programmazione e bilancio partecipato devono essere costruiti con città, associazioni, comitati e circoscrizioni. Bisogna sapere dove vanno i soldi, quartiere per quartiere”.
Cannizzaro ha parlato di “spogliatoio” e squadra unica tra politica e amministrazione:
“La prima cosa sarà organizzare la squadra politica e amministrativa. Le due componenti dovranno diventare un’unica squadra”.
Poi l’affondo sulle commissioni online:
“Con me finiranno le commissioni online. Le commissioni sono il luogo dove ci si confronta, ci si guarda negli occhi e si trovano soluzioni”.

L’appello finale prima del silenzio elettorale
Nel finale, i quattro candidati hanno rivolto il proprio appello alla città.
Lamberti ha chiesto di essere giudicato per ciò che ha già fatto:
“Vorrei essere giudicato per quello che ho già fatto. Ho ricoperto ruoli amministrativi da tecnico, senza tessere di partito. Penso alla polizia municipale, alla cultura, alla legalità, al Palazzo della Cultura e alla musica come attrazione”.

Cannizzaro ha invitato i cittadini al voto e si è presentato come alternativa alla continuità:
“Andate a votare, perché il voto decide il destino della città. Io rappresento il cambiamento e la discontinuità con questi dodici anni di degrado”.
Battaglia ha rivendicato normalità, ascolto e competenza:
“Ho mantenuto le mie caratteristiche di normalità, competenza e affidabilità. Ho aperto il palazzo alla gente, ho ascoltato e voglio fare di più. La città si merita un sindaco reggino per Reggio Calabria”.
Infine Pazzano ha chiuso ‘Ultimo round‘ definendo La Strada “l’unica vera forza di discontinuità”:
“Ambiente, sociale e cultura sono gli asset per rigenerare la città. Trasparenza e partecipazione non sono parole vuote. Scegliete una voce libera, competente, una squadra. Il nostro programma sarà il programma di tutta la città, dal governo o dall’opposizione”.
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