Processo Gotha, due imputati assolti in Corte d’appello
Condannato in primo grado a 16 anni di anni di reclusione, Chirico è stato assolto in appello con la formula perché il fatto non sussiste
26 Maggio 2026 - 19:06 | Redazione

Al processo “Gotha“, che si è celebrato davanti alla Corte d’Appello di Reggio Calabria, tra gli imputati assolti c’è anche Francesco Chirico, difeso dall’avvocato Himmanuel Emilio Rinciari.
Nell’impostazione accusatoria della Procura, Chirico era fra i soggetti dirigenti organizzatori dell’associazione a delinquere insieme all’avvocato Paolo Romeo e all’avvocato Giorgio De Stefano, anche loro assolti.
Condannato in primo grado a 16 anni di anni di reclusione, Chirico è stato assolto in appello con la formula perché il fatto non sussiste.
Nello stesso processo è stato assolto anche l’avvocato Antonio Marra che in primo grado era stato condannato a 17 anni di carcere perché accusato di aver partecipato all’associazione mafiosa nella quale avrebbe avuto un ruolo di supporto professionale nell’ambito di vicende imprenditoriali e giudiziarie. Vicende che i pm contestavano essere “come funzionali agli interessi del sodalizio criminale”.
Difeso dagli avvocati Giovanna Beatrice Araniti e Francesco Calabrese, Marra ha diffuso una nota stampa in cui ha spiegato che i suoi legali “hanno dimostrato come tutti gli episodi valorizzati dall’accusa fossero, in realtà, pienamente compatibili con il ruolo di un difensore che esercita il proprio mandato nell’interesse del cliente, nel rispetto delle regole deontologiche e processuali”.
“È accettabile – conclude Marra – un sistema che consente che, a distanza di dieci anni, si accerti l’innocenza di una persona dopo averne di fatto distrutto la vita professionale e umana? Non è forse doveroso interrogarsi su un modello che fa acqua da tutte le parti”.
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