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Da Reggio ad Atene andata e ritorno, Sudano: ‘Il MArRC museo più richiesto, abbiamo le cose più belle’

Il Museo dell’Acropoli e il MArRC uniti dal progetto "Ispirazioni". Sudano: "A Reggio Calabria arriveranno pezzi unici, saremo l'unica tappa italiana"

fabrizio sudano

Esiste un filo invisibile, eppure solidissimo, che da millenni unisce le sponde del Mediterraneo, legando a doppio filo la Grecia e quella terra che divenne “Magna” proprio specchiandosi in quel modello. Oggi quel filo torna a tendersi e a farsi materia grazie ad una collaborazione istituzionale di altissimo livello tra i Ministeri della Cultura di Italia e Grecia. Nasce così la mostra internazionale “Ispirazioni. Vite italiane dell’arte greca”, un percorso espositivo itinerante che promette di tracciare un ponte culturale senza precedenti tra l’Atene dei miti e la Reggio Calabria dei Bronzi.

La prima tappa del viaggio si consumerà nella suggestiva cornice del Museo dell’Acropoli di Atene, dal 15 giugno al 30 agosto. Ma il vero “ritorno” culturale porta la firma del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC), che si è assicurato l’esclusiva nazionale: sarà infatti la Città dello Stretto l’unica tappa italiana ad accogliere, da ottobre a dicembre 2026, la seconda e conclusiva fase del progetto.

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“Ispirazioni”, il MArRC protagonista assoluto

A delineare i contorni della mostra ed esprimere l’orgoglio dietro questo traguardo è stato il Direttore del MArRC, Fabrizio Sudano, intervenuto questa mattina a margine della conferenza stampa di presentazione di un altro progetto, “Ulteriore”, dedicato alla fotografia e alle arti visive.

“Siamo profondamente orgogliosi di partecipare ad “Ispirazioni”, specialmente per la vetrina di Atene – ha detto alla stampa locale. Il Museo dell’Acropoli è una struttura straordinaria: nell’arco di tre o quattro mesi attirerà centinaia di migliaia di turisti che ammireranno le nostre opere. Quale migliore palcoscenico per Reggio Calabria?”.

Il ruolo del museo reggino non è affatto di secondo piano, tutt’altro. All’interno del prestigioso progetto scientifico curato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero, il MArRC si è imposto come l’istituzione più rappresentativa dell’intero panorama italiano:

“Mentre altri grandi musei nazionali hanno contribuito con uno o al massimo due reperti (come nel caso di Taranto), il MArRC è stato il più sollecitato in assoluto, prestando ben quattro capolavori. Siamo, dunque, il museo più richiesto, anche perché, oggettivamente, abbiamo le cose più belle”, ha commentato Sudano.

I quattro eccezionali ambasciatori che voleranno ad Atene sono pezzi dal valore inestimabile, simboli stessi del museo: la Testa del Filosofo e la Testa di Basilea (entrambe provenienti dal celebre relitto di Porticello), il Kouros di Reggio Calabria e la misteriosa Testa dell’Acrolito di Apollo Aleo.

Un autunno di capolavori: a Reggio arriva la storia del mondo

Se l’estate greca vedrà splendere i capisaldi reggini ad Atene, l’autunno 2026 segnerà il momento di un “contro-riscatto” culturale per la Calabria. La mostra “Ispirazioni”, infatti, non si limiterà a riaccogliere i quattro pezzi reggini di ritorno a casa, ma li riporterà in riva allo Stretto “in buona compagnia”, scortati da un corpus di reperti che hanno letteralmente fatto la storia dell’archeologia e della letteratura mondiale.

Tra i capolavori unici, testimonianze supreme dell’arte greca che faranno tappa al MArRC, ci saranno infatti: la Coppa di Nestore, il Cratere di Eufronio, il Trono Ludovisi, la Fanciulla di Anzio.

“La mostra – ha aggiunto Sudano – si adatterà ai nostri spazi con questi reperti meravigliosi. Avremo a Reggio la possibilità, in quei tre mesi, di vivere un itinerario culturale italiano tra i più importanti in assoluto. La data indicativa di partenza è ottobre, stiamo lavorando per anticiparla il più possibile, compatibilmente con i lavori logistici necessari e con i tempi di rientro da Atene. Non vedo l’ora che i nostri reperti tornino a casa”.

Reggio Calabria si appresta così a vivere una stagione da capitale assoluta del Mediterraneo, confermando il MArRC non solo come scrigno dei Bronzi, ma come punto di riferimento culturale internazionale.

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