Spareggi B nazionale, Pizzighettone. Baiardo: ‘Sfidare Reggio e Siena è speciale’
Coach Giovanni Baiardo presenta la sua squadra e commenta il girone finale a Sora con i neroarancio della Redel Viola e la Note di Siena Mens Sana
18 Giugno 2026 - 10:18 | di Renato Pesce

Manca poco all’attesissimo triangolare di Sora e la marcia di avvicinamento della Redel Viola entra nella fase più calda.
A parlare, in vista del concentramento che mette in palio l’accesso alla B nazionale, è coach Giovanni Baiardo, timoniere della Mazzoleni Pizzighettone, una delle due formazioni (insieme alla Note di Siena Mens Sana) che sfideranno il club neroarancio dal 19 al 21 giugno.
L’allenatore analizza lo straordinario percorso dei suoi ragazzi, le ambizioni societarie e l’emozione di sfidare piazze blasonate che evocano la grande storia della pallacanestro italiana.
Il modello societario e la forza del gruppo lombardo
Il tecnico del club lombardo analizza a mente fredda i segreti del miracolo sportivo della propria squadra, esaltando la solidità della dirigenza e ripercorrendo la straordinaria cavalcata della regular season:
“Pizzighettone rappresenta un paese di 6.200 abitanti ma con una società alle spalle davvero importante, composta da persone per bene con a capo il presidente Serafino Parmigiani, che hanno sempre fatto un passo alla volta, fino a diventare una realtà solida della B Interregionale, con la possibilità di allestire roster sempre competitivi per questo campionato, oltre ad avere un settore giovanile con numeri importanti. L’ambiente che sono stati in grado di creare permette alla squadra di lavorare con grande serenità, e questo è il motivo principale dei successi che ha ottenuto il club, in ogni categoria in cui ha giocato: sostengo fortemente che questa società debba essere presa a modello, per il modo in cui fa le cose, per la serietà e per l’ambiente sereno che hanno costruito”.
La stagione della Mazzoleni Pizzighettone
“È stata la miglior stagione della storia del club, sin dai primi giorni di preseason si è respirata l’atmosfera giusta, e dopo l’8-0 con cui è partita la stagione regolare si è capito che la squadra era competitiva per fare un campionato importante, culminato con il secondo posto in regular season, un piazzamento impronosticabile a inizio anno. I playoff sono stati il giusto coronamento di una grande stagione, la squadra avrebbe meritato la promozione diretta, ma i 3 tiri consecutivi per vincere o pareggiare la decisiva gara 3 sono usciti: bisogna accettarlo e fare i complimenti alla Sangiorgese, un altro club che ha ampiamente meritato questa promozione”.

Il bilancio della finale e la stabilità del roster
“È stata una serie tostissima ed equilibrata come ci si poteva aspettare, decisa letteralmente all’ultimo secondo e all’ultimo tiro. Se devo però scegliere un momento prendo il terzo quarto di Gara 2, chiuso a 64 punti segnati, ma solo sopra di 3 lunghezze, a testimonianza di una partita ben giocata, ma dove difensivamente non siamo mai riusciti a limitare a sufficienza i nostri avversari per costruire un break che potesse spaccare la partita. Gara 3 è stata una “lotteria” decisa dagli episodi, che ha evidenziato per l’ennesima volta il cuore e la forza mentale di questa squadra, ma dove basta un tiro che entra o esce per deciderne l’esito. La scorsa stagione siamo rimasti fuori dai playoff per appena 2 punti pur avendo un numero di vittorie superiori a due squadre che ci entrarono, a causa della formula della passata stagione, con tante partite perse con margini minimi e per episodi molto sfortunati. Questa stagione abbiamo cambiato molto poco, ma abbiamo inserito elementi che potessero incastrarsi nel modo giusto con le caratteristiche tecniche e soprattutto umane di questo gruppo, che ha un nucleo che sta insieme da diversi anni. Il risultato è stato ottimizzare al meglio le caratteristiche del roster, fatto di grande attitudine difensiva, atletismo e fisicità: elementi che ci hanno permesso di essere una delle migliori difese di tutta la B interregionale. Avere tanti giocatori che hanno grande disponibilità a passarsi la palla ha fatto il resto, permettendoci di ottenere i risultati raggiunti quest’anno”.
La sfida a Siena e Reggio Calabria senza pressioni
L’allenatore passa agli spareggi e alle prossime partite contro due squadre storiche, con l’obbiettivo di ritrovare la giusta concentrazione dopo la delusione della finale:
“Se devo essere completamente onesto, la prima sensazione è che avrei preferito non prepararle: la finale persa all’ultimo tiro di Gara 3 è troppa fresca per non lasciare strascichi, ma penso che tutte le perdenti delle finali oggi mastichino amaro. Di conseguenza rappresenta sicuramente qualcosa di speciale arrivare a giocarsi la promozione contro 2 piazze di questo calibro, che rappresentano la storia del nostro basket. Questo dovrà darci ulteriori motivazioni per raccogliere e ritrovare le ultime energie rimaste dopo una stagione così estenuante, con il desiderio di fare qualcosa che per questa realtà sarebbe storico, e con la consapevolezza che senza dubbio siamo la squadra con la minor pressione delle 3″.
“Ci arriviamo senza dubbio con un po’ di rammarico, ma come già detto penso sia un sentimento condiviso con tutte le squadre perdenti delle 3 finali: abbiamo solo sfiorato un traguardo storico ed impronosticabile ad inizio stagione per il nostro club, e quindi siamo consapevoli di avere ancora una chance. Per questo vogliamo giocare queste finali a viso aperto, con la nostra identità e con la voglia di realizzare un sogno che ci ha accompagnato per tutta la stagione”.
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