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Gioia Tauro, minacce di morte ai figli della sindaca Scarcella: ‘Non ho paura, continuerò a scrivere’ – VIDEO

Nel video pubblicato sui social la prima cittadina racconta la minaccia rivolta ai figli e al cane di famiglia: "Vogliono farmi capire che sono controllati"

sindaco scarcella gioia tauro

“Mi hanno voluto colpire nella cosa più cara che ho, i miei figli”.

Con un lungo video pubblicato sui social, la sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, interviene dopo le pesanti minacce rivolte ai suoi figli e contenute in un messaggio intimidatorio recapitato direttamente presso la sua abitazione.

Un episodio che la prima cittadina definisce “terribile” e che, sostiene, non riguarda soltanto la sua persona e la sua famiglia.

“Chi colpisce il sindaco di una città colpisce tutta quanta la comunità e colpisce le istituzioni democratiche di uno Stato”, afferma Scarcella.

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Il messaggio di minaccia e il riferimento ai figli

La sindaca ricostruisce quanto accaduto soffermandosi soprattutto sulle parole utilizzate dagli autori della minaccia.

“Le parole hanno un peso e chi ha scritto quel biglietto ha misurato bene le parole”, dichiara.

Scarcella cita quindi il contenuto del messaggio ricevuto: “Se scrivi ancora ti scanniamo figli e cane”.

Secondo la sindaca, il riferimento anche all’animale di famiglia sarebbe particolarmente significativo.

“Evidentemente sanno che i miei figli abitualmente escono con il loro cane e quindi mi hanno voluto dire che i miei figli sono controllati e sono monitorati”.

A rendere ancora più inquietante l’episodio, secondo quanto raccontato dalla prima cittadina, sarebbe anche il luogo scelto per la consegna.

“Il messaggio è stato recapitato non al municipio, non mi è stato messo sulla macchina o in qualsiasi altro posto, ma è stato portato nella mia casa da una persona che è venuta a portarlo con le sue mani”.

Per Scarcella si tratta di “una sfida aperta alle istituzioni, a quello che il sindaco rappresenta nella città di Gioia Tauro”.

Scarcella: “Scriverò ancora, non mi faccio intimidire”

Nonostante la preoccupazione per la propria famiglia, la sindaca assicura di non voler modificare il proprio comportamento.

“Io scriverò ancora, scriverò come ho fatto fino ad oggi, scriverò sulle palate di schifo che ho trovato e su quelle che ancora stanno uscendo fuori”.

Poi il passaggio più netto:

“Non ho paura, non mi faccio intimidire da niente e da nessuno. Questo sia chiaro”.

Nel suo intervento Scarcella ringrazia i cittadini di Gioia Tauro e quanti, anche da altre zone della Calabria e d’Italia, le hanno manifestato vicinanza.

“Ho avuto attestazioni di solidarietà da parte di tutta la città, di tutte le persone per bene di Gioia Tauro”.

La sindaca definisce la minaccia “un atto di barbarie” e lega quanto avvenuto al tema della lotta alla criminalità organizzata.

“L’antimafia di facciata non ci appartiene. Io ho scritto perché rappresento il contrasto alla mafia e l’ho fatto con la mia azione amministrativa, trasparente e coraggiosa, e lo farò fino alla fine”.

Le critiche alla politica e i silenzi sulla vicenda

Una parte consistente dell’intervento è dedicata anche alle reazioni politiche arrivate dopo l’accaduto.

Scarcella ringrazia le forze politiche, le associazioni, i sindaci e i cittadini che hanno espresso pubblicamente solidarietà. Allo stesso tempo critica duramente chi, a suo giudizio, sarebbe rimasto in silenzio.

“Ringrazio anche chi non mi ha dato la solidarietà, perché questo qualifica le persone e fa la differenza tra le persone”.

La sindaca richiama anche un precedente episodio intimidatorio che, secondo quanto da lei riferito, sarebbe avvenuto nel dicembre dello scorso anno, quando nella propria abitazione le sarebbero stati recapitati riferimenti a dei Kalashnikov.

“Come nella prima aggressione che ho avuto l’anno scorso nel mese di dicembre, quando sempre a casa mi furono recapitati Kalashnikov, anche in questa occasione ci sono state parti della politica anche vicine a me, o quantomeno che io pensavo fossero vicine a me”, afferma.

Scarcella contesta inoltre l’idea che la presenza di una commissione d’accesso al Comune di Gioia Tauro possa avere un peso nel valutare la solidarietà da esprimere nei confronti del sindaco.

“Chi pensa che perché a Gioia Tauro c’è una commissione d’accesso non bisogna dare la solidarietà al sindaco, al quale viene minacciato di scannare i figli, non ha capito niente della legalità”.

“Dallo Stato mi sarei aspettata maggiore vicinanza”

Nel video arriva poi un passaggio rivolto direttamente alle istituzioni.

Scarcella sostiene di essersi aspettata una presenza maggiore dello Stato dopo la minaccia ricevuta.

“Noi sindaci siamo quelli che subiamo le pressioni del territorio. Io ho minacce, aggressioni, insulti, ne ho avuti da vendere”.

Quindi aggiunge:

“Io mi sarei aspettata che lo Stato fosse davanti e dietro di me e invece devo constatare purtroppo che non ho ricevuto nemmeno una telefonata”.

La sindaca fa però un’eccezione precisa per l’Arma dei Carabinieri.

“Ringrazio con tutto il cuore per la vicinanza, per la presenza, per il calore umano, per tutto”.

E ribadisce: “Fatta eccezione per l’Arma dei Carabinieri, io non ho ricevuto una telefonata da parte di un’istituzione che mi dicesse anche a titolo di cortesia: sindaco vai avanti, non ti preoccupare, faremo quello che dobbiamo fare”.

Una situazione che Scarcella definisce “preoccupante” e “grave”.

“Gioia Tauro ha un sindaco e non si fa intimidire”

Nella parte conclusiva del video la prima cittadina rivendica la propria storia personale e ribadisce di voler proseguire nel mandato ricevuto dagli elettori.

“Gioia Tauro ha un sindaco e chi pensa di poter intimidire in un modo o nell’altro questo sindaco ha sbagliato indirizzo e numero civico”.

Scarcella torna quindi sul confine, a suo giudizio invalicabile, rappresentato dal coinvolgimento dei familiari.

“Ci sono due ragazzi innocenti che sono stati tirati in mezzo. C’è un limite e un confine che è quello del rispetto delle persone. O ce l’hai o non ce l’hai”.

Infine, il messaggio rivolto direttamente alla città:

“Il sindaco di Gioia Tauro non si fa spaventare da nessuno. Il sindaco di Gioia Tauro va avanti per la sua strada. Scriverò come ho scritto fino adesso. Anzi, sono motivata a scrivere sempre di più se questo è per il bene della mia comunità e della mia città”.

E conclude: “La nostra città va avanti, la nostra città non si lascia intimorire. Viva Gioia Tauro”.

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