Furgiuele replica a Minasi: ‘Poltronificio? Lei si è seduta a tavola ‘parata’, è una miracolata’
Il referente calabrese di Futuro Nazionale risponde alla senatrice della Lega e rivendica il proprio percorso politico: "Io ho preso pietre e pomodori quando la Lega in Calabria era allo 0-1%"
28 Agosto 2026 - 16:20 | di Redazione

Lo scontro politico dentro l’area del centrodestra calabrese si arricchisce di un nuovo capitolo. Durante la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Domenico Giannetta con Futuro Nazionale, Domenico Furgiuele ha replicato alle dichiarazioni della senatrice Tilde Minasi, respingendo le accuse legate alla ricerca di incarichi e “poltrone”.
Furgiuele parte dalla propria storia politica e dagli anni della costruzione della Lega in Calabria.
Furgiuele: “Quando ho preso la Lega era allo 0-1%”
“Si parla di poltronificio. Domenico Furgiuele, quando ha preso la Lega, ha preso un partito dello 0-1%. Chi segue le cronache regionali sa che in dieci anni alla Camera dei Deputati non sono mai stato uno di quelli che ha preteso il potere o inseguito poltrone”.
L’esponente di Futuro Nazionale ricorda quindi il percorso iniziato nel 2014, quando il Carroccio aveva ancora percentuali molto basse in Calabria.
“Ho fondato la Lega quando nel 2014 era allo 0-1% in Calabria. Quindi Furgiuele non ha mai inseguito poltrone”.
Da qui parte la replica diretta a Minasi, con toni particolarmente duri.
L’attacco a Minasi: “Si è seduta a tavola parata”
“La Minasi, che di poltrone quando io ho fondato la Lega già ne sapeva qualcosa, si è seduta, come si dice a Milano, a tavola parata”.
Furgiuele utilizza una metafora per rivendicare il lavoro svolto negli anni precedenti all’ascesa elettorale della Lega in Calabria.
“Furgiuele ha preso le pietre, Furgiuele ha preso i pomodori e lei è venuta e si è seduta a tavola parata”.
Poi l’affondo:
“La Minasi deve ringraziare i miracoli. Lei è una miracolata e lo sanno tutti a Reggio Calabria”.
Parole che segnano una rottura politica ormai evidente tra l’ex deputato della Lega e una parte della classe dirigente calabrese del suo precedente partito.
“Io ho eletto consiglieri, Minasi cosa ha eletto?”
Furgiuele sposta quindi il confronto sui risultati ottenuti sul territorio e sulla capacità di costruire rappresentanza politica.
Richiama in particolare l’esperienza amministrativa di Lamezia Terme, dove la formazione politica alla quale apparteneva è riuscita a eleggere propri rappresentanti.
“Furgiuele i consiglieri comunali ce li ha. In una città come Lamezia Terme ha presentato il simbolo della sua vecchia appartenenza eleggendo tre consiglieri comunali”.
Il confronto viene quindi portato direttamente sul terreno reggino.
“Questo a dispetto di quelli che non sono stati eletti a Reggio Calabria con tutto quello che hanno gestito: senatori, consiglieri regionali, consiglieri comunali e altro”.
Furgiuele rivendica inoltre di aver contribuito negli anni all’elezione di rappresentanti nelle istituzioni locali e regionali.
“Furgiuele ha eletto consiglieri regionali più volte, consiglieri provinciali. Ma la Minasi che cosa ha eletto con tutto quello che ha gestito? Assessorati, consiglieri regionali, assessorati comunali e Senato”.
Furgiuele cita Cannizzaro: “Lo rispetto, viene dal basso”
Nel mezzo dell’attacco a Minasi arriva anche un riconoscimento politico rivolto a Francesco Cannizzaro, nonostante le tensioni che negli ultimi giorni hanno contrapposto Futuro Nazionale al fronte di Forza Italia.
“Io rispetto Cannizzaro perché Cannizzaro è uno che viene dal basso, è uno che ha costruito classe dirigente, è uno che ha eletto consiglieri comunali, provinciali e regionali”.
Una distinzione netta, dunque, tra il giudizio espresso sul percorso politico di Cannizzaro e quello riservato alla senatrice della Lega.
Per Furgiuele il peso di un dirigente politico si misura anche nella capacità di creare una propria classe dirigente e ottenere rappresentanza nelle istituzioni.
“Sono sgangherato e casinista, ma lavoro”
In chiusura Furgiuele sceglie anche l’autoironia per descrivere il proprio modo di fare politica.
“Furgiuele è sgangherato, è casinista, si fa espellere dalla Camera dei Deputati, ma Furgiuele lavora”.
Una replica che conferma quanto la nascita di Futuro Nazionale e la candidatura di Domenico Giannetta alle suppletive di Reggio Calabria abbiano aperto uno scontro che ormai va ben oltre la singola competizione elettorale. Al centro ci sono anche i rapporti personali, le vecchie appartenenze e la ridefinizione degli equilibri all’interno della destra calabrese.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
