Gioia Tauro, Scarcella al SINPREF: ‘Da chi devo difendere i miei figli, dalla mafia o dal sindacato dei prefetti?’
Il sindaco interviene dopo la nota del sindacato dei prefetti: “La Commissione d'accesso con questa vicenda non c'entra assolutamente nulla. La verità verrà portata a galla”
08 Settembre 2026 - 10:09 | Comunicato stampa

“In riferimento al comunicato pubblicato da un sindacato dei prefetti, io rispondo col mio sindacato delle MADRI che ha più autorevolezza soprattutto nel rispetto del principio di verità”.
Lo ha scritto in un comunicato in replica al SINPREF, la sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella.
“Non cerchino di fare una minestra sulla pelle di due ragazzi innocenti anche perché vorrei pensare a cosa avrebbero fatto se si fosse trattato dei figli di qualche prefetto o del figlio o la figlia della prefetta Clara Vaccaro.
So che il prefetto di Reggio Calabria è molto attento alla mia piattaforma social, anche se non è altrettanto attenta alle mie comunicazioni istituzionali regolarmente protocollate e inviate composta certificata che stranamente scompaiono dei comunicati ufficiali della prefettura, l e quindi la invito insieme al suo sindacato ad ascoltare il video dove io chiarisco che la commissione di accesso con questa vicenda non c’entra assolutamente nulla.
La verità verrà portata a galla dovesse essere questo l’unico scopo della mia vita e Fino all’ultimo respiro della mia vita.
Approfitto dell’occasione per rimarcare al sindacato dei prefetti quelle che sono le disposizioni di legge 105 del 2017 che afferiscono alla tutela degli amministratori.
Tutte le altre questioni verranno trattate nelle sedi istituzionali opportune.
Per ora resta la vicenda squallida della mancanza di risposta positiva o negativa, secondo la sempre autorevole valutazione di sua eccellenza il prefetto di Reggio Calabria che ancora non è dato conoscere, di fronte a due ragazzi minacciati di morte e di fronte a una famiglia che ha avuto un precedente atto intimidatorio lo scorso 18 dicembre 2025 senza che venisse nemmeno convocato un comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.
Ricordo me stessa e a tutti che i proiettili di kalashnikov non si trovano sul mercato ma sono in possesso soltanto o delle autorità militari o delle ndrine.
Forse sarebbe il caso di ricordarsi quello che il ruolo delle istituzioni di fronte a chi svolge il proprio ruolo con rispetto di tutti e soprattutto delle leggi vigenti.
Riformulo la domanda:
Da chi devo difendere i miei figli dalla mafia o dal sindacato dei prefetti?“.
Commissione d’accesso e vicenda personale del Sindaco: necessario distinguere i piani e mantenere alta l’attenzione umana e istituzionale
“In riferimento alla nota diffusa dal SINPREF, il Sindaco di Gioia Tauro ritiene opportuno precisare alcuni aspetti affinché il dibattito pubblico possa svolgersi nel rispetto della verità dei fatti e delle istituzioni coinvolte.
In nessuna circostanza il Sindaco ha mai messo in discussione la legittimità, il ruolo o l’operato della Commissione d’accesso nominata dalla Prefettura di Reggio Calabria, né tantomeno le prerogative che la legge attribuisce agli organi dello Stato chiamati a svolgere attività di verifica e accertamento. Il rispetto delle istituzioni e delle procedure previste dall’ordinamento ha sempre caratterizzato l’azione amministrativa e politica del Sindaco e dell’Amministrazione comunale.
Proprio per questo motivo sorprende che possano essere interpretate in tal senso dichiarazioni che avevano un significato completamente diverso.
Il rammarico espresso dal Sindaco, infatti, non riguardava l’attività della Commissione d’accesso né la sua presenza presso il Comune di Gioia Tauro, ma esclusivamente la mancanza di una concreta e manifesta vicinanza istituzionale nei confronti di una donna, di una madre e di un rappresentante delle istituzioni che, insieme alla propria famiglia, sta vivendo una situazione di grave difficoltà a seguito delle note minacce ricevute.
A fronte di una vicenda tanto delicata, il Sindaco ha semplicemente evidenziato di non aver ricevuto una telefonata, un incontro o una convocazione da parte dell’Autorità prefettizia per essere ascoltata e sostenuta sul piano umano e istituzionale rispetto a quanto accaduto. Un’esigenza che nulla ha a che vedere con le attività ispettive e di controllo previste dalla legge e che non intende in alcun modo interferire con esse.
La sicurezza personale degli amministratori locali rappresenta un tema che dovrebbe unire tutte le istituzioni, soprattutto quando si opera in territori complessi nei quali chi ricopre incarichi pubblici è chiamato quotidianamente ad assumere decisioni difficili nell’interesse della collettività.
Per tale ragione, pur prendendo atto delle considerazioni espresse dal SINPREF, si ribadisce che non esiste alcuna contrapposizione con la Prefettura, né alcuna critica all’operato della Commissione d’accesso. Esiste invece la legittima aspettativa che, davanti a episodi che investono la serenità personale e familiare di un amministratore pubblico, le istituzioni sappiano manifestare quella vicinanza umana e istituzionale che rafforza il senso di comunità e la fiducia dei cittadini nello Stato.
Il Sindaco conferma la piena collaborazione con tutti gli organi dello Stato e rinnova il proprio impegno a favore della legalità, della trasparenza amministrativa e della tutela degli interessi della città di Gioia Tauro, nella convinzione che il rispetto reciproco dei ruoli e il dialogo istituzionale rappresentino la strada maestra per affrontare ogni difficoltà”.
Gioia Tauro, 7 settembre 2026
Il Sindaco di Gioia Tauro
Simona Scarcella
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