Occhiuto: ‘La Calabria vuole candidarsi a essere l’hub europeo in ambito spaziale’
"Ha le condizioni per svolgere questo ruolo" le parole del Governatore
05 Novembre 2026 - 16:14 | Comunicato stampa

“La Calabria vuole candidarsi ad essere l’hub europeo in ambito spaziale”.
Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, intervenendo alla giornata conclusiva della Conferenza degli addetti scientifici e aerospaziali ed esperti agricoli del ministero degli Affari esteri svoltasi a Reggio Calabria.
“La mia convinzione – ha aggiunto – è che parole come progresso scientifico e crescita siano estremamente connesse, soprattutto oggi. Ed è la ragione per cui nel mio governo regionale stiamo cercando di dare grande impulso allo sviluppo.
Un ecosistema dei saperi che possa creare le condizioni affinché quegli investimenti, come quelli richiamati dal ministro Antonio Tajani, quelli della Nasa, siano apripista di altri importanti investimenti che si stanno facendo per iniziativa dell’Inaf e dell’Esa e possano realizzarsi per l’ecosistema dei saperi che in Calabria si sta sviluppando in questi anni”.
Gioia Tauro e i porti del sapere
Richiamando le parole di Tajani sulla posizione strategica nel Mediterraneo della Calabria, Occhiuto ha definito il porto di Gioia Tauro “un asset di straordinaria importanza della logistica, assieme agli altri porti, ancora più importanti, che sono i porti del sapere: le nostre Università. Non sono io a dirlo. Lo dice il Censis, secondo il quale le università della Calabria sono le università che stanno crescendo di più nel Paese. Stiamo investendo molto in quest’ambito ed ha generato crescita nel sistema universitario, assieme all’introduzione del reddito di merito”.
Le nuove frontiere della ricerca
“Siamo a Reggio Calabria – ha poi osservato Occhiuto – siamo in Calabria, ma il Mezzogiorno è il posto dove nel corso degli anni si è consolidato di più il digital divide. Ora noi siamo nella condizione invece di poter realizzare investimenti importanti, nell’intelligenza artificiale, nella ricerca quantistica, nella ricerca spaziale, nell’astrofisica, che sono le nuove frontiere nella ricerca. Saranno questi i nuovi acceleratori di sviluppo economico. Basti pensare all’intelligenza artificiale e alla sua capacità di aumentare la produttività delle microimprese. Ci soffermiamo spesso sui rischi che IA comporta. Penso che questi rischi dovremo governarli, ma pensare di più alle opportunità che le nuove tecnologie possono fornire in termini di crescita economica, ma anche di mitigazione dei rischi dagli eventi avversi”.
“La Calabria – ha concluso Occhiuto – si vuole candidare ad esser questo, ad essere l’hub dell’Europa per accogliere gli investimenti che verranno in ambito spaziale, dell’intelligenza artificiale, perché ha le condizioni per svolgere questo ruolo”.
Fonte: Ansa Calabria
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