Reggio, la Conferenza degli Addetti Scientifici, Spaziali ed Esperti Agricoli entra nel vivo alla Mediterranea
05 Novembre 2026 - 11:04 | Comunicato

È entrata nel vivo, presso l’Atelier dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, la seconda giornata della Conferenza degli Addetti Scientifici, Spaziali e degli Esperti Agricoli 2026. L’appuntamento consolida il ruolo dell’Ateneo reggino quale ponte strategico e propulsivo tra la ricerca scientifica avanzata e il mercato industriale, confermando una tendenza di prestigiosi eventi scientifici e culturali ospitati di recente.
A dare il benvenuto agli ospiti in qualità di Presidente del Coruc è stato il Rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti. Nel suo indirizzo di saluto, il Rettore ha espresso profonda gratitudine al Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, per aver scelto Reggio Calabria e il suo Ateneo:
“L’annuncio del Ministro Tajani la scorsa estate è stato una bellissima notizia. Oggi tocchiamo con mano l’importanza di questa intensa tre giorni che unisce ricerca, diplomazia e mondo produttivo. Sentiamo la responsabilità di trasformare la conoscenza in opportunità concrete per persone, imprese e territori, un impegno racchiuso nel titolo stesso dell’assise: ‘Dal Laboratorio al Mercato. Tecnologie di frontiera per la prosperità dell’Italia’.”
Il Rettore Zimbalatti ha inoltre evidenziato la perfetta sintonia tra i temi del summit e le competenze storiche dell’Ateneo, citando in particolare i panel dedicati a “La scienza al servizio dell’Agricoltura: tecnologie innovative, sostenibilità e futuro” e il focus sulla rigenerazione urbana. “L’auspicio – ha concluso Zimbalatti – è che il nostro contributo supporti i diplomatici nella loro funzione di connettere la ricerca italiana con il mondo, favorendo la crescita del Paese”.

Tra i contributi più attesi, l’intervento di Mauro Battocchi, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Esteri, che ha ribadito la centralità della scelta di Reggio Calabria:
“Era importante essere in questo territorio che vanta un export superiore alla media e un potenziale immenso. In questa Università dalla crescente proiezione internazionale, la nostra rete di sessanta addetti scientifici, spaziali e agricoli rappresenta un’importante occasione di espansione per l’intera Calabria. La Farnesina è fortemente impegnata nella crescita di imprese e accademie attraverso gli assi portanti di scienza, cultura e internazionalizzazione. Da Reggio Calabria oggi lanciamo la ‘rete delle reti’, valorizzando i professionisti italiani in posizioni apicali all’estero”.

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