Reggio, futuro Castore. Il Csx attacca: ‘Moltiplicati gli affidamenti esterni. L’amministrazione chiarisca’
La scadenza dell'affidamento al 31 dicembre 2026, il bilancio ancora da approvare e il nuovo piano industriale. Il centrosinistra chiede chiarezza sul futuro di Castore e garanzie per i lavoratori
05 Novembre 2026 - 10:31 | Comunicato

Il futuro di Castore S.r.l. torna al centro del dibattito politico a Reggio Calabria. Il centrosinistra cittadino interviene con una nota per esprimere preoccupazione sulla gestione della società in house e sul crescente ricorso ad affidamenti esterni da parte dell’Amministrazione comunale.
Al centro delle richieste ci sono il futuro occupazionale dei dipendenti, il ruolo che Castore dovrà ricoprire nella gestione dei servizi pubblici e la necessità di definire una strategia chiara per i prossimi anni.
Le questioni sono state affrontate nel corso della seduta della Prima Commissione Consiliare Permanente – Bilancio, riunitasi ieri a Palazzo San Giorgio per discutere della situazione economico-finanziaria e delle prospettive della società.
Castore, bilancio 2025 non approvato e affidamento in scadenza
Secondo quanto evidenziato dal centrosinistra, sono diversi i nodi ancora da sciogliere. A partire dalla mancata approvazione del bilancio d’esercizio 2025, passando per la definizione del nuovo piano industriale, fino alla scadenza dell’attuale affidamento, fissata al 31 dicembre 2026.
Una situazione che, secondo le forze di opposizione, richiede risposte precise da parte dell’Amministrazione sul futuro della società pubblica.
A preoccupare è soprattutto la mancanza di indicazioni sulle attività che verranno assegnate a Castore, sulle risorse disponibili e sugli investimenti necessari per garantirne l’operatività.
Gli affidamenti esterni nel mirino del centrosinistra
Nella nota vengono richiamati tre recenti provvedimenti pubblicati all’Albo pretorio comunale, relativi a servizi e interventi in ambiti nei quali Castore ha operato nel corso degli anni.
In particolare, il centrosinistra fa riferimento a:
- Pulizia, vigilanza e gestione dei bagni pubblici sul Lungomare Falcomatà e nell’area del Parco Urbano del Tempietto.
- Manutenzione del verde nelle aree cimiteriali, con un affidamento della durata di dodici mesi.
- Manutenzione straordinaria di Palazzo San Giorgio, finalizzata al ripristino del decoro dell’edificio.
Provvedimenti che, secondo il centrosinistra, pongono interrogativi sulle scelte organizzative ed economiche dell’Amministrazione.
Le forze di opposizione precisano di non essere contrarie, in linea di principio, al coinvolgimento di operatori esterni. Chiedono però di conoscere le motivazioni che hanno portato a queste decisioni e se sia stata valutata la possibilità di assegnare gli stessi servizi a Castore, utilizzando le professionalità già presenti nella società.
Il centrosinistra: «Servono garanzie per i lavoratori»
Il timore espresso nella nota è che il progressivo ricorso ad affidamenti esterni possa ridurre gli ambiti di intervento della società in house, senza che venga contemporaneamente definito un progetto per il suo futuro.
«Mentre si moltiplicano gli affidamenti esterni, mancano garanzie per i lavoratori e una prospettiva per la società pubblica», sottolinea il centrosinistra.
Da qui la richiesta all’Amministrazione comunale di chiarire quali attività saranno affidate a Castore nei prossimi anni, quali investimenti si intendano programmare e quali tutele siano previste per i dipendenti.
Il centrosinistra richiama inoltre il valore delle competenze maturate dai lavoratori, che negli anni hanno contribuito alla gestione di importanti servizi pubblici sul territorio.
«Il ruolo di Castore non può essere progressivamente ridimensionato»
Nella parte conclusiva della nota, il centrosinistra ribadisce la necessità di una visione complessiva sul futuro della partecipata comunale.
«Il ruolo di Castore come società pubblica non può essere progressivamente ridimensionato senza una riflessione sulle conseguenze organizzative, economiche e occupazionali», si legge nel documento.
L’obiettivo, secondo le forze di opposizione, deve essere quello di garantire servizi efficienti alla città, valorizzare le risorse pubbliche e salvaguardare i livelli occupazionali.
Una richiesta di chiarezza rivolta all’Amministrazione, chiamata a definire il futuro di Castore anche alla luce della scadenza dell’attuale affidamento, ormai distante meno di due mesi.
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