Reggio, furti senza tregua alle Mura del Trabocchetto: smantellata la tettoia che tutela il Parco archeologico – VIDEO
Ripetuti e costanti furti con un danno gravissimo alla città di Reggio Calabria. Ecco cosa sta accadendo all'importante sito archeologico cittadino
06 Novembre 2026 - 18:07 | di Vincenzo Comi
Un patrimonio archeologico di inestimabile valore, testimonianza della storia millenaria di Reggio Calabria, ha già subito danni gravissimi per mano di chi, da mesi, sta progressivamente smantellando la struttura che dovrebbe proteggerlo.
È quanto sta accadendo alle Mura del Trabocchetto, importante sito archeologico cittadino. Proprio in quel sito, che dovrebbe essere tutelato e salvaguardato, si stanno verificando una serie di furti che interessano l’imponente tettoia in ferro realizzata per preservare gli antichi resti dall’azione degli agenti atmosferici.
Un’azione ripetuta nel tempo, con diversi episodi che sarebbero avvenuti nell’ultimo anno e che hanno già provocato un danno significativo alla struttura di protezione. Il risultato è che porzioni delle antiche mura sono oggi esposte alla pioggia, al vento e alle intemperie, con il rischio concreto di compromettere un patrimonio storico particolarmente delicato.
Secondo quanto raccolto da CityNow, sulla vicenda è già stata avviata un’indagine da parte delle autorità competenti, mentre la Soprintendenza è stata informata degli episodi e ha presentato denuncia.
Furti anche di notte, i ladri arrivavano con i camion: decisiva la segnalazione di una residente

A far emergere quanto stava accadendo è stata soprattutto l’attenzione di una cittadina residente nelle vicinanze del sito archeologico. La donna, insospettita dai forti rumori provenienti dall’area durante le ore notturne, avrebbe notato movimenti anomali e persino la presenza di camion utilizzati per prelevare il materiale ferroso.
Da qui le segnalazioni alle autorità, che in diverse occasioni avrebbero consentito di interrompere i tentativi di furto e impedire che altro materiale venisse sottratto. Non tutti gli episodi, tuttavia, sono stati sventati. Diversi furti sarebbero infatti andati a segno, provocando il progressivo smantellamento della copertura.
L’obiettivo di chi agisce sembrerebbe essere proprio quello di impossessarsi del ferro della tettoia, senza alcuna considerazione per il valore storico e archeologico di ciò che si trova al di sotto.
Un patrimonio rarissimo: le mura ellenistiche costruite con mattoni crudi e cotti
A rendere ancora più preoccupante la situazione è la straordinaria importanza archeologica delle Mura del Trabocchetto.
Non si tratta di semplici resti di un’antica fortificazione, ma di una testimonianza delle mura urbiche della Reggio di epoca ellenistica, realizzate attraverso una particolare tecnica costruttiva che prevedeva l’utilizzo di mattoni crudi e mattoni cotti. Una caratteristica che rende il complesso particolarmente raro nel panorama archeologico occidentale.
Proprio la presenza di mattoni crudi, materiali per loro natura vulnerabili all’azione dell’acqua, rende indispensabile un’adeguata protezione dagli agenti atmosferici. La tettoia in ferro, oggi oggetto dei furti, assolve dunque a una funzione fondamentale: impedire che pioggia e umidità possano danneggiare le strutture antiche.
Nessuna videosorveglianza, il nodo delle competenze tra Comune e Soprintendenza
C’è poi un altro aspetto che emerge dalle informazioni raccolte da CityNow. Nell’area archeologica non sarebbe presente un sistema di videosorveglianza. Una circostanza che pone interrogativi sulla sicurezza di un sito tanto importante, soprattutto alla luce della ripetizione dei furti e delle modalità con cui sarebbero stati compiuti.
L’area è di proprietà del Comune di Reggio Calabria e della Città Metropolitana, mentre alla Soprintendenza spetta il compito di alta sorveglianza, trattandosi di un bene di interesse storico e artistico.
Un dettaglio non secondario riguarda anche la gestione degli accessi perchè secondo quanto appreso, la Soprintendenza non sarebbe in possesso delle chiavi del sito, proprio perché l’area ricade nella proprietà degli enti locali. Una distinzione di competenze che rende necessario un coordinamento tra le istituzioni per individuare gli interventi più urgenti e garantire una tutela effettiva del patrimonio.
La Soprintendenza chiede un finanziamento speciale al Ministero
La vicenda sarebbe già arrivata all’attenzione del Ministero competente.
Secondo quanto raccolto, infatti, la Soprintendenza avrebbe già richiesto un intervento e un finanziamento speciale per mettere in sicurezza le Mura del Trabocchetto e scongiurare ulteriori danni al patrimonio archeologico.
L’obiettivo è individuare le risorse necessarie per ripristinare le condizioni di protezione del sito e garantirne la conservazione.
Nel frattempo proseguono le indagini per identificare i responsabili dei furti. Resta però una questione che va oltre il valore economico del ferro sottratto. Ogni porzione di copertura rimossa lascia ulteriormente esposto un monumento che ha attraversato i secoli e che oggi rischia di deteriorarsi per l’azione combinata dei ladri e degli agenti atmosferici.
Le Mura del Trabocchetto custodiscono una parte fondamentale della storia di Reggio Calabria. Una fetta del passato che merita di essere protetta prima che i danni diventino irreversibili.
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