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Festival di Cannes: dodici giorni di scintillante incetta cinematografica


di Alessandro Sica – Come dire no a qualche giorno in Costa Azzurra? Specialmente in questo periodo, sì perché sono già partiti i dodici giorni di scintillante incetta cinematografica, (dall’11 al 22 maggio) sulla Croisette.

Ormai il Festival di Cannes è diventato l’evento mediaticamente più coperto al mondo dopo le Olimpiadi. Di sicuro il direttore artistico del Festival Thierry Frémaux, dal 2001 saldo alla guida della manifestazione non ci pensa proprio a cambiare la formula, semplice e indiscutibilmente valida: qualche regista nuovo (che quest’anno vede ad esempio la tedesca Maren Ade, con il suo Toni Erdemann) , ma soprattutto i grandi nomi, da Woody Allen, che ha aperto il Festival con Café Society a Pedro Almodovar,  con il film , Julieta, già uscito in Spagna ma al Festival non vale la regola dell’inedito per tanto ammette film già in proiezione nelle sale del paese di produzione.

Nessun italiano nel concorso ufficiale del 69esimo Festival di Cannes. Però Pericle il Nero, il film di Stefano Mordini tratto dal libro di Giuseppe Ferrandino, è stato scelto per la sezione Un certain régard: protagonista Riccardo Scamarcio, produttore con la sua compagna Valeria Golino. Fuori concorso il documentario italo-greco L’ultima spiaggia, di Thanos Anastopoulos e Davide Del Dega.

Divo incontrastato come sempre sulla Croisette è George Clooney, protagonista in Money Monster, il nuovo film della collega Jodie Foster, accolta in trionfo dal Festival che ne lanciò la carriera 40 anni fa con Taxi Driver di Scorsese.

“Avevo 12 anni, sono emozionata di tornare qui, tutto è cambiato da allora”. Chi invece non aveva mai calcato la leggendaria Montè des Marches è Julia Roberts, al suo primo Cannes nonostante la già lunga carriera da star.

“Qui è pura follia” esclama l’attrice che lo stesso Clooney ha voluto coprotagonista nel tesissimo film diretto dalla Foster. E poi Red carpet, photocall, party esclusivi, ed ecco che sulla Croisette non mancheranno le occasioni per sfoggiare mise da sogno e le dive invitate al Festival lo sanno bene. Salvo qualche eccezione…
Tra i 21 lungometraggi in Concorso, i 9 Fuori Concorso, le 8 proiezioni speciali, dell’ampio cartellone in programma, ecco i film che vi consigliamo di non perdere.
1) Julieta di Pedro Almodóvar. Una storia tutta al femminile, com’è tipico del grande maestro spagnolo. La protagonista è una professoressa di 55 anni che scrive alla figlia (assente) tutto ciò che non le ha mai detto dal giorno della nascita.

2) Personal Shopper di Olivier Assayas. Con Sils Maria ci ha stregato. Ora il regista francese torna a Cannes, di nuovo con Kristen Stewart, con “una storia di fantasmi che ha luogo nel sottobosco della moda”, come ha detto lui stesso. Il tutto con un tocco di fantasy.

3) La fille inconnue di Jean-Pierre e Luc Dardenne. I due fratelli belgi, habitué della Croisette, seguono le vicende di Jenny, giovane medico, che si sente in colpa per non aver accolto una ragazza ritrovata morta poco tempo dopo.

4) Juste la fin du monde di Xavier Dolan. Il giovane regista canadese è ormai una garanzia, bellissima, tormentata, luminosa. Si ispira all’opera teatrale omonima di Jean-Luc Lagarce per raccontare il ritorno di uno scrittore nel suo paese natale, per annunciare alla famiglia la sua morte imminente. Super cast: Vincent CasselMarion CotillardLéa Seydoux.

5) Paterson di Jim Jarmusch. Dal maestro del cinema indie americano, a Cannes per la decima volta, un dramma con Adam Driver. È lui Paterson, conducente di autobus dalla vita monotona. Nei suoi giorni abitudinari spia le conversazioni dei passeggeri, scrive brevi poesie, porta a spasso il cane, si prende una birra al bar. A fine giornata torna a casa dalla moglie che invece è piena di sogni e aspirazioni.

6) I, Daniel Blake di Ken Loach. Per il regista che da sempre racconta le storie degli ultimi, un nuovo film che guarda alle persone umili. Un falegname cinquantenne si ammala e ha bisogno di aiuto dallo Stato. Sul suo cammino incrocia una madre single costretta anche lei a cercare sostegno dallo Stato.

7) Bacalaureat di Cristian Mungiu. Nel 2007 il regista rumeno vinse la Palma d’oro con 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni. Ora torna con la storia di un padre e di sua figlia. Il primo, oltre a invecchiare, deve far fronte all’evoluzione del rapporto con sua figlia. Un film sui compromessi e le implicazioni del ruolo di genitore.

8) The Handmaiden di Park Chan-Wook. Dal regista sudcoreano di Oldboy e Lady Vendetta, un thriller erotico con quattro personaggi: una nobile donna che ha appena ereditato una fortuna, un conte imbroglione che vuole truffarla, una giovane ladra e uno zio che funge da guardiano all’ereditiera. Basato sul romanzo Fingersmith di Sarah Waters.

9) The last face di Sean Penn. Con Charlize Theron, Javier Bardem e Jean Reno, il film racconta l’inizio dell’amore in Liberia tra il direttore di una organizzazione internazionale di aiuti umanitari e un ostinato e impulsivo medico di prima assistenza.

10) Elle di Paul Verhoeven. Dal regista olandese di RoboCop, Atto di forza e Basic Instinct, un thriller psicologico basato sul romanzo Oh… di Philippe Djian. Una businesswoman dal pugno di ferro viene violentata nella sua abitazione da uno sconosciuto. La sua vita cambia. Farà di tutto per trovare il suo aggressore. Protagonista Isabelle Huppert.

11) The Salesman di Asghar Farhadi. Dal regista iraniamo premio Oscar per Una separazione, un libero adattamento del dramma di Arthur Miller, Morte di un commesso viaggiatore. L’ambientazione è l’Iran.

12) Café Society di Woody Allen. Con Blake Lively, Kirsten Stewart, Jesse Eisenberg e Steve Carell. Nella New York degli anni ’30 una famiglia ebrea vive tranquillamente finché uno dei suoi membri non decide di partire per Los Angeles per tentare la strada del successo nel mondo del cinema.

13) Money monster – L’altra faccia del denaro di Jodie Foster. George Clooney e Julia Roberts raccontano una storia di disperazione e tensione: il conduttore di un programma televisivo che dà consigli finanziari da strapazzo viene preso in ostaggio in diretta tv.

14) Il GGG – Il grande gigante gentile di Steven Spielberg. Al servizio della Disney, con l’attore fresco premio Oscar Mark Rylace de Il ponte delle spie e dal libro per ragazzi dello scrittore britannico Roald Dahl. La storia dell’amicizia tra una bambina e un Grande Gigante Gentile, molto diverso dagli altri abitanti del Paese dei Giganti visto che è vegetariano e non si nutre di esseri umani.

15) L’ultima spiaggia di Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan. Tragicommedia italiana sulla natura umana. Un anno trascorso in una spiaggia popolare a Trieste, dove un muro di tre metri separa ancora oggi gli uomini dalle donne. Una riflessione sui confini, le identità, le generazioni.

Cannes_2016

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