Arriva una importante novità per tutte le persone (circa 3 milioni in Italia) che soffrono di diabete. Sarà disponibile a breve infatti il il MiniMed 670G, primo sistema approvato dalla FDA che automatizza il ciclo di lettura della glicemia e infusione dell’insulina.
L’approvazione da parte di FDA del primo ciclo di infusione di insulina automatica è un passo molto importante per la cura del diabete. Innanzi tutto perché è un primo passo in una direzione che promette di normalizzare la vita di chi soffre di diabete di tipo 1, ma anche perché riduce il numero di operazioni quotidiane che bisogna fare per tenere sotto controllo la glicemia, che spesso è la prima causa di non rispetto della terapia.
Il sistema è composto da un glucometro con sensore sottopelle e da un microinfusore, i quali interagiscono grazie a un algoritmo proprietario di Medtronic, lo SmartGuard HCL, il quale regola e governa la complessa lettura del livello di glucosio nel sangue stabilendo la quantità di insulina che deve fornire. Il sistema chiuso ha lo scopo di replicare, almeno in piccola parte, il funzionamento naturale del pancreas, che regola i livelli di zuccheri nel sangue attraverso il rilascio di insulina.
La ricerca prosegue in modo costante, ma la scienza ancora non è riuscita a replicare al 100% il funzionamento di un pancreas. “Sono ormai dieci anni che si lavora al pancreas artificiale, e quello che una volta sembrava solo un sogno ormai è una realtà in vista. Nonostante gli enormi progressi -dichiara Emanuele Bosi, direttore del Diabetes Research Institute dell’ospedale San Raffaele di Milano- degli ultimi decenni c’è ancora molto da fare, lo testimonia il fatto che il rischio di mortalità di un ragazzo diabetico è ancora doppio rispetto a quello di uno che non ha il diabete”.
Il MiniMed 670G si occupa di fornire in autonomia soltanto l’insulina basale, ovvero quella che viene rilasciata costantemente come base per tenere sotto controllo i livelli di glucosio. Non rilascia invece in automatico i boli, ovvero le dosi di insulina necessarie quando si introducono carboidrati, normalmente in prossimità di un pasto. In questi casi il MiniMed proporrà un bolo all’utente, il quale potrà validarlo o modificarlo.

