Nuovo sistema di mobilità, dai buoni propositi si passi ai fatti
18 Novembre 2016 - 12:48 | di Vincenzo Comi

rotonda ingresso autostrade piacenza sud (lambri) foto micaela lunini
Attualmente siamo alla fase delle idee, di fatto manca ancora un progetto preliminare. Però siamo coscienti che si tratta di un piano radicale che, nelle intenzioni, cambierà il volto della città. Un passo importante che vorremmo risponda sia alle esigenze del presente ma, soprattutto, a quelle del futuro. Da parte nostra c’è la volontà di partecipare attivamente a quello che potrebbe essere un passo importante per lo sviluppo del nostro territorio.
Riteniamo fondamentale il coinvolgimento della Università Mediterranea nello sviluppo di questo progetto che, ricordiamo, dispone di due facoltà, quelle di Ingegneria e di Architettura, che vantano eccellenze per ciò che concerne l’ambito Trasporti, Logistica, Architettura e Urbanistica.
Alcune perplessità, se ci è permesso, vorremmo sollevarle sulla copertura finanziaria, che in base alle opere da realizzare, sembra esigua. Quando si interviene in maniera così pesante sulla struttura cittadina è necessario pensare ad un piano che coinvolga tutti i livelli, da quello urbanistico, per passare a quello trasportistico, per finire a quello architettonico. Perché quando si pensa alla città del futuro, non possiamo fare a meno di fare riferimento a razionalità, efficienza e bellezza. E 100 milioni di euro, ci sembrano veramente pochini, vista la mole di opere da realizzare. Un sistema come l’SMS (Sistema di Mobilità Automatico Sopraelevato) come quello da realizzare a Reggio Calabria siamo consci costerà molto. A Perugia, il costo del Minimetro è stato di 98 mln di Euro. I sistemi BHLS (Bus ad Alto Livello di Servizio) sicuramente avranno costi sicuramente minori, intorno al milione di euro. Senza trascurare che si dovrà intervenire in maniera importante anche sulla linea “principale”, cioè la linea 1 Villa S.G. – Melito gestita da Ferrovie dello Stato, che fungerà da spina dorsale al tutto.
In conclusione, la cosa più importante è che la città sia dotata di un sistema di trasporto completo e al passo con i tempi e che non ci si ritrovi, come nel caso messinese, con un sistema monco ed inefficiente. La linea tra successo e disastro, a volte, è davvero sottile.
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