Dalla Sea Watch alla Sila, ecco la storia a lieto fine di tre giovani migranti – VIDEO
Non è riuscita a entrare nel patrimonio Unesco, ma di sicuro la Sila è patrimonio di accoglienza e umanità. Ecco la storia di tre giovani migranti
02 Febbraio 2019 - 12:23 | comunicato

Non è riuscita a entrare nel patrimonio Unesco, ma di sicuro la Sila è patrimonio di accoglienza e umanità.
Se non altro perché c’è chi, in un piccolo agglomerato rurale di circa mille abitanti, ha deciso di accogliere, dare lavoro e integrare tre ragazzi provenienti dall’Africa centrale.
Raphael Nebnumur, Moussa Dafe e Sails Savage, ospiti del CAS nell’ex Hotel La Fenice di Camigliatello Silano, sono scappati “all’orrore delle carceri libiche”.
LA STORIA
Salvati dalla Sea Watch, nel 2017, hanno trovato, oggi, una nuova dimensione di vita. Il lieto fino è stato possibile grazie ad una storica ditta di salumi del comune silano. I Fratelli Falcone hanno infatti trasmesso loro l’antico mestiere della produzione del suino nero di Calabria. Una volta imparato il mestiere li hanno assunti “con contratto regolare, per tutelarli da eventuali espulsioni, perché ormai sono parte integrante della nostra famiglia”.
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Fonte: Repubblica.it