Giuseppe Raffa parla dopo l’assoluzione: ‘Reggio amministrata male. Io sindaco? Vedremo’
"Reggio sporca, senza acqua e senza turisti anche d'estate. Ho vissuto in apnea, 5 anni difficili"
19 Agosto 2021 - 12:42 | di Redazione

Assolto perchè il fatto non sussiste. Giuseppe Raffa torna a parlare dopo la sentenza del processo Gotha che gli ha ridato dignità. “Io e la mia coscienza sapevamo di essere innocenti, ma fino alla sentenza del Tribunale ho vissuto in apnea. Rimangono intatte stima e fiducia nella giustizia, i magistrati quotidianamente lavorano con impegno per creare condizioni di vita migliori. Sono stati anni difficili, la piena assoluzione mi ha restituito serenità anche in ambito famigliare “, racconta Raffa ai microfoni di ‘Gazzetta del Sud’.
L’ex presidente della Provincia afferma che non abbandonerà la politica (“Non ho mai smesso”) e non esclude un prossimo coinvolgimento in prima persona sul territorio reggino…: ‘La politica è una passione che porto avanti da più di 30 anni, non essendo figlio d’arte il mio è stato un percorso faticoso, conquistato giorno dopo giorno. Vorrei mettere la mia esperienza al servizio della città per aiutarla a superare questa brutta pagina. Io prossimo candidato sindaco? Oggi dico no, ma in futuro…chi lo può sapere‘, le parole di Raffa.
Sulle condizioni attuali di Reggio Calabria, il già sindaco f.f. non ha dubbi. ‘La vedo male, come la vedono tutti. Sporca, senza acqua e senza turisti anche d’estate, questo a causa di scelte incomprensibili da parte dell’amministrazione. La cosa più triste è vedere i reggini rassegnati, è un qualcosa con cui bisognerà fare i conti prima o poi. Sui rifiuti si sono persi anni in diatribe politiche, quando bisognerebbe avviare al più presto l’iter per la realizzazione di un termovalorizzatore’.
In relazione alle ultime amministrative perse dal centrodestra, Raffa sottolinea di apprezzare le qualità di Minicuci, sconfitto al ballottaggio da Falcomatà, ma che la scelta da parte della coalizione non è stata corretta. ‘Minicuci è un bravo tecnico, non a caso l’ho voluto come segretario e Direttore Generale della Provincia, ma la politica è un’altra cosa. Oggi non mi riconosco in nessuno schieramento e come tanti cittadini vivo una fase di disagio’.
