Conduttrice insulta la Calabria, arrivano le scuse: ‘La mia una battuta infelice’
"Non vi erano in me le intenzioni maligne che mi vengono attribuite. Ho anche un nonno di Taranto"
30 Maggio 2022 - 19:16 | di Redazione

Insulti ai calabresi, la conduttrice Sara Pinna si scusa. “Non ti preoccupare che venite anche voi in pianura a cercare qualche lavoro“, aveva detto Pinna a due tifosi del Cosenza (un padre con il braccio il piccolo figlio), con il bambino in particolare che aveva esclamato ‘Lupi si nasce’, in riferimento al simbolo della squadra calabrese, che contro il Vicenza si è conquistata la permanenza in serie B.
Negli ultimi giorni si è sollevato il polverone, con il presidente della Regione Occhiuto che ha ufficialmente chiesto all’ordine dei giornalisti in intervenire. Sara Pinna però non è giornalista ma ‘conduttrice’ come si è autodefinita in un intervista al Corriere del Veneto, dove ha specificato di aver un ‘nonno di Taranto’ (non si sa cosa dovrebbe significare) e di aver chiamato la famiglia del piccolo tifoso il giorno dopo l’episodio, per scusarsi.
“E’ stata un battuta infelice che potevo evitare e che ha dimostrato una mancanza di tatto e di gentilezza. Mi scuso con il bambino, con la famiglia e con tutti coloro che si possono essere sentiti offesi. Ribadisco le mie scuse al bambino, alla sua famiglia, ai tifosi del Cosenza e a tutti coloro che si sono sentiti offesi per una frase sbagliata che non rispecchia in alcun modo il mio pensiero e la mia sensibilità, io stessa sono di origini sarde, in Veneto per lavoro dei miei genitori, quindi non vi erano in me le intenzioni maligne che mi vengono attribuite dai numerosi commenti sui canali social, molti dei quali hanno oltrepassato ogni limite di decenza e di legge, ma di questo si occuperà nelle sedi opportune la magistratura”, le parole di Sara Pinna con le quali si è scusata.
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