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Reggio – L’ex assessore Muraca a giudizio per violenza privata

Muraca dovrà comparire davanti al Tribunale monocratico. Intanto l'avv. Laganà difende così il suo assistito


Dovrà comparire davanti al giudice monocratico l’ex assessore Giovanni Muraca per chiarire la vicenda risalente al settembre 2019.

All’epoca, un cittadino Antonio Maviglia, si rivolse a Muraca per chiedere informazioni e spiegazioni circa l’assenza dei servizi sanitari a Pentimele. Ma l’ex assessore, secondo la versione di Maviglia, non avrebbe gradito l’istanza del cittadino adottando un comportamento sopra le righe e costringendo il Maviglia a tollerare un’ispezione forzata tra documenti ed effetti personali.

Secondo quanto riportato nella denuncia del Maviglia, Muraca avrebbe fatto valere, in quell’occasione, il suo ruolo di poliziotto.

Maviglia ha sporto immediatamente denuncia ed il pm ha ritenuto che ci fossero i presupposti per rinviare ogni decisione davanti al Tribunale monocratico, dove Muraca dovrà comparire il 3 marzo 2023.

“Sono sconcertato – esordisce l’avv. Sergio Laganà a Gazzetta del Sud – E’ stata formulata la citazione diretta a giudizio sulla base della denuncia nonostante dalla visione delle riprese acquisite agli atti non risulti in alcun modo una condotta violenta e nemmeno inopportuna del Muraca. Al contrario si osserva dalle riprese del video un atteggiamento violento ed offensivo da parte del denunciante. Dalle medesime riprese inoltre si coglie l’intervento di una pattuglia della Polizia a seguito della chiamata del Muraca. Manteniamo la speranza di poter chiarire prima possibile l’insussistenza dei fatti”.

 

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