Le sirene di Ulisse ai giorni nostri: dai “Mari immemori” (che è anche il titolo della piéce) al quiz show. Anna Passanisi e Carmen Panarello interpretano a Bova, uno spettacolo innovativo dove la commistione tra mito e contemporaneo divento canto all’unisono, in una straniante concezione del modo di oggi dedito alla spettacolarizzazione volta a mettere in ombra le gravi colpe dell’Uomo.È scivolata così la terza serata del Festival Miti Contemporanei, svoltasi presso il Piazzale Santa Caterina di Bova, e preceduto dallo spettacolo del Teatro Ragazzi, “Ali” alle 18, sempre messo in scena dalla compagnia Stratogemma Teatro, che nello spettacolo da cartellone ha visto anche il coinvolgimento della giovanissima artista Marianna Passanisi. Una rappresentazione che seppur proietta in modo grottesco e paradossale due figure mitologiche come le sirene, in realtà fotografa una situazione, quella dell’inquinamento delle acque di strettissima attualità. Le artiste siciliane, vivono ad Augusta dove una fabbrica chimica sta disseminando “morti bianche”, e portare lo spettacolo nell’Area Grecanica, zona investita dall’attività “No Carbone” rispetto all’eventuale attivazione dell’impianto di Saline Joniche, risulta essere un ulteriore azzardo vincente operato dalla Compagnia “Scena Nuda”, promotrice della kermesse teatrale. Un modo di riflettere, attraverso il teatro, in modo leggero e coinvolgente: il pubblico, infatti, è stato parte integrate del quiz show, con tanto di “ricchi premi e cotillons”, dal valore effimero come un ultima busta d’acqua incontaminata. La tutela delle falde acquifere e dell’ambiente ha aperto gli occhi alle sirene “spiaggiate”: la verità traspare dalla maschera che indossano. Grande apprezzamento del pubblico presente che ha colto il valore sociale dell’opera, prodotta da Stratogemma Teatro. Stasera, 27 luglio, gran finale del Festival Miti Contemporanei alle ore 21.30 a Reggio Calabria presso il Teatro U. Zanotti Bianco: prima il monologo di Filippo Gessi, interpretato da Teresa Timpano “Pasifae”, un omaggio all’archeologo Umberto Zanotti Bianco, poi andrà in scena “Fedra. Diritto all’amore”, produzione del Festival dell’Eccellenza al Femminile – Compagnia Schegge del Mediterraneo con la regia di Consuelo Basilari e il testo originale di Eva Cantarella e l’interpretazione del Premio Oscar, Galatea Ranzi.
