Al Sud sorge il primo aeroporto a impatto zero d’Italia ?
05 Gennaio 2017 - 19:06 | di Pasquale Romano

Gli aeroporti calabresi, tra chiusure e voli cancellati, vivono un periodo nero. Basta guardare alla vicina Sicilia per notare uno scenario completamente diverso, presto potrebbe sorgere un quinto aeroporto civile, dopo quelli di Trapani, Palermo, Catania e Comiso.
Stavolta lo scalo avrebbe come territorio di riferimento il territorio di Messina e sarebbe finanziato da capitali privati della holding indiana ‘Panchavaktra Group’, con un investimento di circa 300 milioni di euro.I manager della holding indiana con a capo il presidente Mahesh Panchavaktra da giorni è impegnato in una serie di incontri.
“C’è la volontà di rilanciare un territorio che ha grandi potenzialità. Sarebbe un’opportunità di lavoro e turismo per la Sicilia. Una volta a regime l’aeroporto, si potrà realizzare anche un’area logistico-commerciale”, le parole rilasciate da Panchavaktra nei giorni scorsi.
L’aeroporto, il primo scalo italiano a impatto zero, dovrebbe sorgere nell’area compresa dei Comuni della Piana del Mela e diventerebbe una base logistica di scambio transcontinentale con i paesi dell’Oriente. L’assessore Regionale delle Attività produttive, Mariella Lo Bello, non poteva che accogliere con entusiasmo l’interesse del gruppo indiano: ‘E’ una occasione da non lasciarsi sfuggire. La Sicilia necessita di imprenditori come Mahesh Panchavaktra, che credono nella nostra terra e riconoscano alla stessa l’importante ruolo di piattaforma logistica. L’area dell’ex consorzio Asi di Messina -conclude Lo Bello- offre ampi margini da un punto di vista della disponibilità di aree industriali, pronte per essere insediate e utilizzate per investimenti produttivi che darebbero ossigeno a tutto il territorio ‘
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