ASP Reggio, Di Furia saluta: ‘Dopo lo scioglimento, oggi non c’è più confusione amministrativa’
Case della salute, Pnrr, strutture sanitarie e non solo. Di Furia ha ricordato il passato difficile dell’ASP e il peso della “confusione amministrativa” indicata nella relazione dopo lo scioglimento per mafia
27 Maggio 2026 - 12:12 | di Vincenzo Comi

La dott.ssa Di Furia ai saluti finali. La Sala Monteleone del Consiglio regionale della Calabria ha ospitato la presentazione del “Bilancio di Genere e Rendiconto sociale 2025”, promosso dall’ASP di Reggio Calabria. Che di fatto è stato anche l’ultima uscita pubblica della direttrice dell’Asp, dott.ssa Di Furia.
Un momento importante di analisi, trasparenza e programmazione. Non solo numeri, ma strumenti utili per leggere meglio i bisogni dei cittadini e organizzare in modo più efficace la risposta sanitaria.
Un bilancio per leggere meglio i bisogni dei cittadini
Secondo la dott.ssa Di Furia, il bilancio consente di comprendere in modo semplice come cambia la domanda sanitaria anche in base al genere.
“Il bilancio ha delle tabelle semplici per capire qual è la risposta sanitaria che diamo e soprattutto come si differenzia sul genere, per poter essere più aderenti ai bisogni dei cittadini”.
La dott.ssa ha fatto anche un esempio concreto, legato al pronto soccorso.
“Se noi sappiamo che all’interno di una determinata struttura, faccio l’esempio il pronto soccorso, prevalentemente le donne hanno un certo tipo di richiesta assistenziale mentre i maschi ne hanno uno diverso, questo ci può aiutare a meglio calibrare il modello organizzativo”.
Per l’ASP si tratta del secondo Bilancio di Genere e Rendiconto sociale. Una pratica che, secondo Di Furia, va mantenuta anche in futuro.
“È una buona prassi che abbiamo introdotto proprio per poter dare ai cittadini una risposta semplice da leggere”.
Il saluto di Di Furia: “Grazie al presidente Occhiuto”
La presentazione ha avuto anche un significato personale. Di Furia ha infatti ricordato la scadenza del proprio mandato e l’imminente pensionamento.
“Questo è un po’ anche un momento di saluto per me. Mi piacerebbe che questo fosse un testimone da lasciare a chi arriva dopo di me”.
Poi i ringraziamenti al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e ai collaboratori dell’azienda.
“Ringrazio il presidente Roberto Occhiuto che mi ha dato la possibilità di esprimere la mia professionalità a pieno, mi ha sempre supportato e quindi lo ringrazio infinitamente, così come ringrazio tutti i collaboratori”.
Di Furia ha sottolineato anche il cambio di passo interno all’ASP.
“Questa è un’azienda dove solitamente non si lavorava di pomeriggio. Adesso si trova gente che lavora anche il sabato, il venerdì sera, fino a tarda ora, e le scadenze vengono rispettate”.
Debiti, PNRR e riorganizzazione amministrativa
Tra i punti richiamati dalla dott.ssa Di Furia anche il lavoro sui conti dell’azienda.
“Per la nostra azienda, i debiti e i pagamenti da fare circolarizzati dalla Regione erano 250 milioni. Al 31 dicembre 2025 abbiamo lavorato 250 milioni, mancano solo 7 milioni sui quali stanno lavorando quest’anno”.
Un percorso che, secondo Di Furia, dimostra il risanamento dell’azienda anche sul piano amministrativo.
Ampio spazio anche al PNRR. L’ASP ha già inaugurato la prima Casa della Comunità a Roghudi e altre aperture sono previste a breve.
“C’è un grande lavoro sul PNRR. Abbiamo inaugurato la prima Casa della Comunità a Roghudi, altre verranno inaugurate a breve”.
Di Furia ha ricordato anche gli interventi sugli ambienti aziendali.
“Nel 2025 abbiamo speso 3 milioni e mezzo per sistemare gli ambienti che non erano a norma”.
Sanità territoriale, screening e assistenza domiciliare
Il bilancio tracciato da Di Furia guarda anche ai servizi sanitari. Alcuni risultati sono stati raggiunti, ma restano settori sui quali lavorare ancora.
“Siamo molto cresciuti con l’assistenza domiciliare integrata, siamo molto cresciuti nella prevenzione, in particolare negli screening oncologici”.
Resta invece più bassa l’adesione allo screening del colon-retto, mentre risultano migliori i dati sugli altri due programmi di prevenzione.
“Dobbiamo lavorare molto di più per quello che riguarda lo screening del colon-retto, dove abbiamo una bassa adesione, mentre andiamo molto bene per gli altri due screening, mammella e cervice”.
“Non arretrare sul versante amministrativo”
Il messaggio finale della dott.ssa Di Furia è rivolto a chi guiderà l’azienda dopo di lei.
“Il messaggio è di non arretrare sul versante amministrativo, di mantenere l’attenzione costante alle conquiste che amministrativamente sono state fatte”.
Di Furia ha ricordato il passato difficile dell’ASP e il peso della “confusione amministrativa” indicata nella relazione dopo lo scioglimento per mafia.
“Oggi la confusione amministrativa non c’è. Ci sono atti di programmazione, ci sono regolamenti”.
La conclusione guarda al futuro, anche alla luce dell’uscita dal commissariamento dopo 17 anni.
“Siamo in un momento assai positivo per noi perché dopo 17 anni siamo usciti finalmente dal commissariamento. Aspettiamo di poter programmare con tranquillità”.
Per Di Furia, la strada è segnata: continuare il lavoro avviato, rafforzare l’organizzazione e costruire una sanità sempre più vicina ai cittadini.
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