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Costa Viola, finanziamento da 100 mila euro per i muri a secco

Un bando regionale ha previsto la ristrutturazione o realizzazione di muri a secco in 3 Comuni della Costa Viola


La Pro Loco di Bagnara Calabria insieme a CostaViolaNews, organizza per venerdì 16 luglio alle 19,00 l’incontro tecnico riguardante il Bando di finanziamento regionale per la ristrutturazione e realizzazione dei tipici muri a secco che caratterizzano il paesaggio viticolo-terrazzato della Costa Viola, con particolare riferimento alle aree terrazzate individuate dalla Regione Calabria per i comuni di Scilla, Bagnara Calabra e Seminara.

Il bando “Terrazzi della Costa Viola”

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Il bando “I terrazzi della Costa Viola” riguarda la Mis. 4.4.1 “Investimenti non produttivi in ambiente agricolo” del PSR Calabria e ha come obiettivo la salvaguardia ambientale e della biodiversità dell’area terrazzata reggina oltre che ulteriori interventi in aree calabresi con divieto di caccia. Il bando per la Costa Viola è destinato sia ad agricoltori sia a detentori di terreni terrazzati con un minimo di 3.000 mq e prevede la ristrutturazione e la realizzazione di muri a secco, opere di regimazione delle acque e le recinzioni per un massimo di spesa per beneficiario di 100.000,00 euro.

Il finanziamento è al 100% a fondo perduto (IVA esclusa) poiché riguarda interventi a scopi ambientali e non produttivi. Ospite dell’incontro tecnico sarà l’agronomo Rosario Previtera, storico promotore delle iniziative di valorizzazione della Costa Viola sin dagli anni ’90, che afferma:

“Il Bando è importante per un’area fragile come quella della Costa Viola in cui le storiche “armacère” o “armacìe” ovvero i muri a secco che sostengono le pendici vitate dell’area tramite i terrazzamenti tipici costituiscono il baluardo contro il dissesto idrogeologico diffuso. Ancora una volta la Regione Calabria si è dimostrata sensibile a questa tematica che ha una storia antica. La prima L.R. 34/86 finanziò i vigneti e le monorotaie a scopi di tutela ambientale: una legge innovativa per l’epoca e che oggi sarebbe in piena sintonia con gli orientamenti comunitari. Poi sempre con la Regione nel 2004/2006 attivammo la misura ambientale “F2b – Costa Viola” con lo scopo di salvaguardare i muri a secco. Da li in poi a più riprese, nel momento in cui vi sono stati assessori all’agricoltura e dirigenti sensibili come adesso, le misure di finanziamento a favore della Costa Viola sono state applicate con buoni risultati. Auspichiamo anche quest’anno una buona partecipazione dei detentori di terreni terrazzati e dei cosiddetti “viticoltori eroici” dei comuni di Scilla, Bagnara e Seminara. Chiederemo per il prossimo anno l’estensione dei benefici anche ai comuni limitrofi di Villa San Giovanni e Palmi, che insieme agli altri tre comuni costituiscono la Costa Viola reggina analogamente alle “gemelle” Cinque Terre liguri”. Non dimentichiamo che l’”Arte dei muri a secco” anche per la Costa Viola è patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO dal 2018”.

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