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Bronzi, Castrizio sposa l’idea di Sudano: ‘Servono nuove basi anti-sismiche’

Il prof. rilancia l'annuncio del direttore del MArRC sul rinnovamento della Sala dei Bronzi

Bronzi orizzontale FOT

I Bronzi di Riace e la loro conservazione sono esposti a un rischio che potrebbe essere irrimediabile. È l’allarme lanciato dal professore Daniele Castrizio, archeologo e professore ordinario di Numismatica greca e romana all’Università di Messina, nonché componente del Comitato scientifico del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, riportando quanto segnalato dal direttore del Museo Fabrizio Sudano, sulla presenza a palazzo Piacentini di criticità strutturali e impiantistiche che richiedono interventi urgenti. Il problema più grave riguarderebbe le basi antisismiche sulle quali sono collocate le statue.

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“Basi antisismiche compromesse”: il rischio per i due guerrieri

Si tratta di due blocchi di marmo divisi tra loro da sfere dello stesso materiale, che in caso di terremoto fanno scorrere le parti per assorbire l’impatto e le sollecitazioni dal terreno. Secondo quanto riportato dal Castrizio, le basi risultano gravemente compromesse e non sarebbero più in grado di garantire la stabilità dei due guerrieri. In caso di evento sismico, anche di lieve entità, esisterebbe il rischio di una caduta delle statue che potrebbe ridurle in frantumi.

È nota da tempo, infatti, l’estrema fragilità dei Bronzi, la cui realizzazione risale al V secolo a.C., tanto da aver spinto il ministero dei Beni culturali a considerarle “opere inamovibili ed intrasportabili”.

Microclima della Sala dei Bronzi e interventi in attesa

Altre problematiche, secondo quanto reso noto dallo studioso, riguardano gli impianti di regolazione microclimatica della Sala dei Bronzi.

“I sistemi che controllano temperatura e umidità – scrive Castrizio – non assicurerebbero più condizioni adeguate alla conservazione delle statue”.

La situazione, già oggetto di discussione all’interno del Comitato scientifico del Museo, era stata in precedenza affrontata con proposte progettuali ritenute idonee. Tra queste, un piano di ampliamento e rinnovamento della Sala dei Bronzi, sostenuto dalla direzione e condiviso dal comitato, ma tuttora in attesa di finanziamento, e già inserito nella programmazione del Piano Strategico 2026-2028 del MArRC, nel quale è preventivata “una nuova configurazione della Sala Bronzi e, in particolare, l’adeguamento delle basi sismiche delle statue”.

Nel masterplan per gli interventi viene specificato “che potrebbe bastare il 2027”. Ma nel frattempo i Bronzi di Riace dovrebbero continuare a convivere con un rischio.

Fonte: Ansa Calabria

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