La Cadi Antincendi Futura non si ferma più: poker al CUS Molise e ora si sogna i playoff

"Con questa testa, con questo atteggiamento e con la voglia che stiamo mettendo possiamo raggiungere i play off"

Pol Futura Scopelliti

Non era una partita semplice, e la vittoria finale per 4-1 contro il CUS Molise lo conferma. Ma la Cadi Antincendi Futura di Tonino Martino ha dimostrato di avere carattere, pazienza e qualità, tornando a macinare punti pesanti in chiave playoff. Al triplice fischio, la soddisfazione del mister è tanta, ma la testa è già proiettata al prossimo impegno.
Arrivano tre punti importanti, sudati“, esordisce un raggiante Tonino Martino. “Il primo tempo ha palesato come in questo campionato non ci sia nulla di scontato, nulla di facile. Incontriamo spesso i nomi, le assenze… tocca vincere le partite sul campo. Ma la reazione è stata concreta, da squadra vera, senza perdersi d’animo con la testa sulla gara”.

Una reazione che ha portato a ben quattro reti, tutte nate da calci piazzati. Un segnale inequivocabile di un gruppo che vive di sostanza e lavoro settimanale.
Sì, intanto era importante vincere oggi per ritrovare il successo e fare punti, soprattutto in casa“, prosegue Martino. “Dinanzi al nostro pubblico ci teniamo ancora di più. Il CUS Molise? È una squadra che secondo me ha meno punti di quello che merita, è sempre ostica e difficile da affrontare. Avevo chiesto ai ragazzi un po’ di pazienza in più, perché con le assenze potevano andare in difficoltà. Per fortuna, alla lunga, la partita ci ha dato ragione“.

E se i gol arrivano sugli sviluppi di schemi provati in settimana, il merito è anche della dedizione del gruppo. “Ci alleniamo, anche se poi ne sbagliamo tanti su azione normale“, scherza il mister. “Però va bene così. L’importante era tornare a fare punti e riprendere il nostro cammino, sperando di raggiungere un obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava lontano. La salvezza matematica è già in tasca, ora possiamo guardare avanti“.

La domanda sorge spontanea: dopo la scorsa stagione, c’è voglia di playoff? La risposta di Martino è un inno all’entusiasmo, ma senza perdere di vista la concretezza. “Si può fare, si può fare. Con questa testa, con questo atteggiamento e con la voglia che stiamo mettendo nelle ultime partite, possiamo raggiungerli e possiamo anche dire la nostra. Ma io dico ai ragazzi: dobbiamo pensare partita per partita. Adesso c’è il Soverato, pensiamo al Soverato. È inutile guardare la classifica“.

Mancano quattro giornate al termine della regular season e la musica è chiara: “Sono quattro finali. L’ho detto ai ragazzi nello spogliatoio: non abbiamo più affanni, non abbiamo più nulla da perdere. Possiamo guardare avanti e sognare qualcosa di grande. Lo dobbiamo fare piano piano, tutti insieme, partita per partita, pallone per pallone”.

Pur ribadendo di non voler mai parlare dei singoli, Martino si concede qualche flashback sugli episodi che hanno infiammato la gara e lo spogliatoio. “Simone Minnella che segna, Cividini che sforna l’assist per il suo gol, e poi un recupero difensivo di Honorio, sembrava un ragazzo del 2004! Un recupero da centrista puro, una specie di Clarence Seedorf in mezzo al campo. Sono cose che fanno bene al gruppo”.

E prosegue con le lodi: “Ogni partita qualcuno sta meglio, qualcuno è in flessione, ma oggi è venuta fuori la squadra. Benissimo Peppe Scopelliti: oltre al gol ha fatto una partita straordinaria. Honorio per me è ancora il giocatore più forte della categoria, e in questo campionato, nonostante l’età, è persino sprecato. A Simone Minnella chiedo ancora un po’ di pazienza, non è al 100% e lo sa, ma ritrovare il gol gli dà fiducia e lo fa lavorare più serenamente”.

La chiusura è un messaggio forte e chiaro a tutto l’ambiente: “Questa è una squadra. Oggi ci mancava Kadu, che ha 17 gol ed è lì in cima alla classifica marcatori, e gli altri sono usciti fuori. Va bene così. Il campionato è ancora lungo, abbiamo quattro finali. Dobbiamo guardare avanti e lavorare tanto in settimana per sistemare quelle piccole cose che ancora vanno sistemate”.