Abusivismo in Calabria: dal 2004 eseguito solo l’11% delle demolizioni
In Calabria solo una demolizione su dieci viene eseguita: il dossier di Legambiente fotografa una situazione critica
14 Gennaio 2026 - 14:13 | Comunicato Stampa

In Calabria, tra il 2004 e il 2023, su 11.398 ordinanze di demolizione emesse nei Comuni solo 1.273 sono state eseguite, pari ad appena l’11%.
Solo 135 gli immobili abusivi acquisiti al patrimonio comunale, ovvero l’1,1% del totale delle ordinanze emesse, nonostante l’acquisizione sia prevista automaticamente dalla legge. Sono i dati che emergono dal dossier di Legambiente Abbatti l’abuso in Calabria, risultato di una collaborazione istituzionale con la Regione Calabria e presentato nel corso di una conferenza stampa alla Cittadella regionale.
L’analisi si basa sulle risposte inviate da 105 Comuni calabresi, pari al 26% del totale regionale, ma rappresentativi di circa la metà della popolazione. Il fenomeno dell’abusivismo edilizio risulta particolarmente concentrato nelle aree costiere, dove si registra il 73% degli abbattimenti.
I numeri delle demolizioni e i reati più diffusi
Completano il quadro i dati relativi alle 1.029 sentenze di demolizione di immobili abusivi emesse dalle Procure che hanno partecipato al monitoraggio, di cui 244 eseguite, pari al 23,8% del totale, e le 1.843 ordinanze di demolizione non eseguite e trasmesse alle Prefetture.
Per quanto riguarda le diverse tipologie di reati contestati, sulla base dei dati trasmessi, figurano al primo posto, con 3.808 casi, i provvedimenti di demolizione per mancanza di titolo edilizio, cioè case completamente illegali.
Il dato dell’11%, relativo alla Calabria, risulta – evidenzia Legambiente – il più basso tra le Regioni a maggior rischio, ovvero Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Calabria.
