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Il Messina si gioca la carta del ripescaggio. Il presidente Davis sul ricorso della Reggina e il tradimento

"Allestiremo una squadra di primissimo livello, sia in caso di Eccellenza sia in caso di Serie D"

Messina stadio San Filippo

Lunga intervista al giornale lasicilia.it del presidente del Messina Justin Davis sull’attuale situazione societaria e il futuro del club giallorosso: “Abbiamo saldato tutte le spettanze della stagione 2025/2026 con un mese di anticipo, predisponendo tutti i pagamenti per farci trovare pronti a un eventuale ripescaggio. È una strada ardua, sarei disonesto a dire il contrario. Ci saranno almeno 15-18 squadre che presenteranno domanda di ripescaggio. Ma l’ACR Messina, per bacino d’utenza, per lo stadio e per i trascorsi recenti nei campionati professionistici, vanta un punteggio più che discreto. E c’è un valore aggiunto che fa la differenza: l’ACR Messina non ha un solo euro di debito.

Ho piena fiducia in Morris Pagniello, che anche quest’anno sarà il Direttore Generale alla guida del club. È stato lui a volere fortemente il progetto Messina: senza Morris non avrei mai fatto questo investimento. Per la direzione sportiva abbiamo individuato un profilo importante, con le idee già chiare su squadra e staff. Non posso farne il nome perché il professionista è ancora tesserato, e noi siamo una società corretta. Quel che posso dire è che allestiremo una squadra di primissimo livello, sia in caso di Eccellenza sia in caso di Serie D. Finalmente possiamo lavorare come vogliamo e con le persone che vogliamo.

Attorno alla società ruotavano persone, a bilancio per 2.200 euro al mese, nonostante una società sull’orlo del fallimento, che hanno danneggiato continuamente il Messina: ben otto esposti alla Procura Federale. Non solo: sono stati inviati documenti riservatissimi, in loro esclusivo possesso, a squadre concorrenti, con il solo fine di danneggiarci. La nostra caparbietà e l’amore per Messina hanno però prevalso su tutto. Abbiamo combattuto colpo su colpo, ingaggiando i migliori avvocati del panorama italiano, che stanno ribattendo punto per punto. Sono andato personalmente a Roma alla famosa udienza sul caso Reggina e devo complimentarmi con i miei legali e consulenti, che hanno svolto un grande lavoro dimostrando le nostre ragioni“.

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