Tutti per uno, uno per tutti
Sfida a colpi di fioretto per i protagonisti delle primarie che animano il dibattito in città e accendono la campagna elettorale del centrosinistra. Sullo sfondo Anna Nucera e Saverio Pazzano.
06 Marzo 2026 - 18:52 | di Vincenzo Comi

A distanza di dodici lunghi anni, tornano le primarie a Reggio Calabria. Uno strumento politico che riporta al centro un meccanismo di partecipazione e democrazia ‘impolverato’ e che il centrosinistra aveva lasciato nel cassetto.
Il 15 marzo i cittadini sceglieranno il candidato della coalizione che proverà la scalata verso Palazzo San Giorgio alle prossime elezioni del 24 e 25 maggio 2026.
Prima però, le primarie, antipasto delle comunali. A nove giorni dal voto la sfida è ormai entrata nel vivo. In campo, come noto, ci sono Domenico Battaglia, Massimo Canale e Giovanni Muraca. Tre percorsi diversi, tre storie politiche differenti, tre visioni di città che provano a intercettare l’attenzione di un elettorato che negli ultimi anni si è spesso allontanato dalle urne.
Il confronto andato in scena nella serata di ieri negli studi di CityNow, a Live Break, ha restituito l’immagine di una competizione vera, ma corretta. Un dibattito leale e all’insegna della sportività, a tratti acceso, ma sempre nei limiti della correttezza. I tre candidati hanno risposto alle numerose domande con spirito critico e puntualità, difendendo le proprie idee e, in qualche occasione, mostrando anche i denti, anzi i ‘fioretti’.
La foto scattata al termine dell’incontro racconta però qualcosa di più di una semplice sfida politica. E’ il simbolo di un patto. Di un impegno che gli stessi candidati hanno ammesso pubblicamente di aver preso: chi perderà sosterrà il vincitore nella corsa verso Palazzo San Giorgio.

Un principio semplice, ma non scontato. Perché le primarie servono proprio a questo: competere oggi per correre insieme domani.
Canale, Muraca e Battaglia hanno scelto di misurarsi dunque attraverso le primarie. Non lo hanno fatto invece Anna Nucera e Saverio Pazzano, che hanno deciso di restare fuori dalla competizione. Una scelta che li colloca, almeno in questa fase, ai margini del dibattito politico che si sta accendendo in città. Se sia stata o meno la decisione giusta lo dirà il tempo.
Di certo, dopo mesi di riunioni infinite, tensioni interne e malumori più o meno espliciti, il centrosinistra ha trovato la sua strada. Le primarie, con i tanti simboli di partito che sostengono i candidati, seppur con le incognite delle regole del gioco, mostrano alla città una coalizione che prova a rimettersi in moto e che tenta di uscire dal ‘letargo di litigiosità’ degli ultimi anni.

Protagonisti della battaglia pre elettorale, Canale, Muraca e Battaglia. Potremmo battezzarli i “fantastici tre” o ancora meglio i “tre moschettieri”. Proprio perchè, come nel romanzo di Alexandre Dumas l’amicizia nasce dopo una fase iniziale di rivalità. Ed è proprio quella rivalità a rafforzare il legame che arriverà il 16 marzo, al termine della competizione. Almeno questi sono i propositi.
Anche in questo caso il motto sembra lo stesso dei ‘Tre moschettieri’: uno per tutti, tutti per uno. Prima la sfida, poi l’unità.
I prossimi giorni saranno dunque decisivi. Reggio Calabria seguirà con attenzione la corsa interna che di fatto sta animando la campagna elettorale. E il 15 marzo arriverà il primo verdetto: il nome del candidato del centrosinistra.
Quasi certamente sarà il primo schieramento a scoprire le carte. Sul fronte opposto, infatti, il centrodestra continua a muoversi con estrema cautela. Per ora nessun nome ufficiale, nessuna investitura chiara. Solo silenzio e attesa.
Così, mentre da una parte si vota, dall’altra si continua a giocare a nascondino. E in politica, prima o poi, anche il tempo diventa una scelta.
