Chiusura centri diurni, accolta una delegazione da Brunetti. Il sindaco f.f. assicura la riapertura

La palla al momento passa al Comune che potrebbe trovare la soluzione per riaprire nell'immediato i centri diurni

La questione 'centro diurni' entra a gamba tesa a Palazzo San Giorgio.

Dopo la manifestazione di oggi, durata fino a tarda mattinata a piazza Italia, proprio in concomitanza con il consiglio comunale, una delegazione di genitori e responsabili delle strutture che erogano servizi ai minori di Reggio Calabria, è stata accolta dal sindaco f.f. Paolo Brunetti e dall'assessore con delega alle politiche sociali Demetrio Delfino.

La richiesta ed il grido d'allarme dei quattro centri diurni di Reggio è sempre la stessa. Gli addetti ai lavori chiedono il cambiamento del nuovo regolamento regionale, che al momento condanna la gestione economica ed organizzativa delle strutture, nonchè l'immediata riapertura dei centri in attesa di una modifica del regolamento. Proprio sul cambiamento del documento, la Regione, sembra aver compreso i limiti e gli errori fatti dai propri dirigenti. E le aspettative sembrano essere positive.

Ma intanto i genitori e i responsabili dei centri si chiedono:

"Cosa facciamo fino a quando non verrà cambiato il regolamento da parte della Cittadella? Quale alternativa del Comune per impedire l'isolamento di oltre 130 minori della nostra città, che al momento si ritrovano privi di qualsivoglia servizio socio educativo per i minori disabili e minori provenienti da famiglie multi problematiche?

Domande che hanno rivolto al sindaco f.f. e all'assessore di riferimento.

In particolare Gaetano Nucera, presidente della Cooperativa Libero Nocera ha esposto in modo chiaro e sintetico le esigenze delle strutture.

"Ho illustrato al sindaco la soluzione. Nell'immediato vorremmo riaprire i centri attraverso una proroga fino al 31.12.2022. In questi 5 mesi di proroga è necessario trovare gli accordi per cambiare alcune parti del regolamento. Abbiamo inoltre ricordato ai rappresentanti politici che c'è da noi la cattiva abitudine di importare modelli da altre realtà nazionali mentre in questo caso è Reggio Calabria che può essere presa a modello - spiega Gaetano Nucera.

Nelle fasi finali dell'incontro ha preso parte anche l'assessore Lucia Nucera già assessore ai servizi sociali nella precedente giunta Falcomatà, la quale ha ricordato che nella stesura del regolamento precedente si era recata più volte a Catanzaro con la dirigente di allora, dott.ssa Spanò, a perorare le esperienze dei servizi sociali di Reggio Calabria che a suo dire

"Vanno considerati servizi virtuosi nel panorama calabrese, il regolamento redatto allora aveva recepito la tipologia dei centri diurni reggini".

Il sindaco Paolo Brunetti in modo convinto ha dichiarato, durante l'incontro, che metterà al più presto la firma per la riapertura provvisoria dei centri se tale atto non viola la legge, assumendosi ogni responsabilità. Più moderato invece l'assessore Delfino che ha riproposto la riapertura dei centri per minori attraverso le ludoteche così come aveva anticipato ai nostri microfoni.

"L'incontro è stato sicuramente positivo. Attendiamo - conclude Nucera - per come promesso da Brunetti, giorno lunedì per ulteriori sviluppi".