Cessione Reggina: le dichiarazioni di Rizzetta diventate slogan e il silenzio totale di Ballarino
Nel frattempo c’è da ricomporre il settore tecnico, scegliere l’allenatore, ricostruire quasi interamente la rosa, definire la sede del ritiro
01 Giugno 2026 - 10:18 | Redazione

Il copione, ormai, è sempre lo stesso. Da una parte Matt Rizzetta, che continua a muoversi tra riferimenti al patto di riservatezza, insieme però a parecchie e ripetute brevi dichiarazioni e una lunga intervista, con continui messaggi rivolti ai tifosi amaranto e un senso molto chiaro: volontà di chiudere, determinazione unita però a prudenza. Anche il saluto è diventato quasi un manifesto, uno slogan: “Massima umiltà, niente illusioni, tanta determinazione”.
Parole che la tifoseria legge da settimane. Parole che alimentano attesa, speranza, ma anche inevitabile nervosismo. Perché la trattativa, raccontata da più parti come molto avanzata, al primo giugno non ha ancora prodotto alcuna fumata bianca.
E quindi da un lato c’è un imprenditore loquace, presente soprattutto sui social, capace di instaurare un dialogo diretto con una parte della piazza. Dall’altro c’è invece un patron, Ballarino, che non parla da mesi e non sembra intenzionato a farlo. Ed è proprio questo silenzio a rendere tutto più difficile da decifrare.
Secondo alcune indiscrezioni, l’attuale proprietà avrebbe smentito trattative in dirittura d’arrivo. Una posizione che, se confermata, aprirebbe più di un interrogativo sul reale stato dell’operazione.
La certezza è che sul tavolo ci siano più situazioni. Che si stia spingendo per arrivare a una chiusura con Rizzetta appare evidente. Ma senza una parola ufficiale da parte di Ballarino, la verità resta sospesa tra voci, attese e interpretazioni. Intanto il tempo passa. E per una società di calcio il tempo, in questo momento dell’anno, pesa più di tutto.
La Reggina deve ancora avviare la programmazione della prossima stagione. C’è da ricomporre il settore tecnico, scegliere l’allenatore, ricostruire quasi interamente la rosa, definire la sede del ritiro, impostare il mercato e dare una linea chiara al progetto. Tutti passaggi fondamentali. Tutti ancora fermi.
La piazza amaranto osserva, aspetta e prova a capire. Ma dopo stagioni complicate, ripartenze difficili e troppe incertezze, il rischio è quello di vivere un’altra estate senza punti fermi. La speranza è che non si debba parlare dell’ennesima stagione persa prima ancora di cominciare. Perché la Reggina, oggi più che mai, ha bisogno di chiarezza. E ne ha bisogno subito.
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