Cessione Reggina: si allungano i tempi, la chiusura è rimandata
Intanto che qualcuno si occupi del manto erboso del Granillo e non solo
29 Maggio 2026 - 16:07 | Redazione

Tre proposte arrivate sul tavolo del patron Ballarino. Altrettante le chiamate di soggetti interessati. Ma, ad oggi, la trattativa intavolata è una sola: quella con Matt Rizzetta. L’imprenditore italoamericano sta facendo da intermediario in un’operazione complessa, intensa, laboriosa. Una trattativa che sembrava poter arrivare a un primo punto fermo entro la fine di questa settimana, ma che invece richiederà ancora qualche giorno.
Per il preliminare di vendita, con ogni probabilità, bisognerà attendere i primi giorni della prossima. Sul tavolo non c’è soltanto la cifra proposta per rilevare la Reggina. Ci sono condizioni da definire, passaggi da chiarire, eventuali opzioni da sistemare. Dettagli che, in una trattativa di questo tipo, possono fare la differenza. Rizzetta resta quindi il profilo con cui si sta dialogando. Le altre proposte al momento rimangono sul tavolo e secondo indiscrezioni sono altrettanto interessanti.
Il problema, però, è il tempo. Le altre società hanno già iniziato a programmare la nuova stagione. Si lavora sui direttori sportivi, sugli allenatori, sui primi movimenti di mercato, sulle strutture e sull’organizzazione. La Reggina, invece, resta sospesa e per una piazza come quella amaranto, reduce da stagioni difficili e con la necessità di ricostruire credibilità e ambizione, non è un dettaglio secondario.
Nel frattempo, c’è un altro tema che non può essere sottovalutato: le condizioni delle strutture. Dal giorno dell’ultima partita, il manto erboso dello stadio Granillo appare in stato di abbandono. Una situazione che merita attenzione immediata conoscendo i tempi di recupero tra taglio, semina e risemina.
Stesso discorso per i campi numero uno e due del centro sportivo Sant’Agata. Mentre si discute del futuro societario, qualcuno dovrà occuparsi anche del presente. Perché una società di calcio riparte dalle firme, certo. Ma anche dai campi, dalla manutenzione, dalla cura quotidiana. E oggi, su questo fronte, la Reggina è ferma.
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