Circoscrizioni a Reggio, scatto vincente del centrodestra. Milia: ‘Mantenuto impegno per la città’

Cosa prevede la proposta presentata oggi dal centrodestra, riferita al ripristino delle circoscrizioni, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale

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Consiglio comunale, una proposta di modifica dello Statuto comunale è stata presentata dai consiglieri di centrodestra, volta al ripristino delle circoscrizioni di decentramento amministrativo, precedentemente abolite. La proposta si basa principalmente su modifiche legislative e costituzionali, con l’intento di migliorare l’organizzazione e la gestione dei servizi a livello territoriale.

Il documento presentato oggi dai consiglieri di centrodestra sarà discusso nel prossimo consiglio comunale, pronto per l’approvazione. Uno scatto vincente quello dei consiglieri di opposizione, che arriva dopo un lavoro approfondito di queste settimane e che ha portato alla presentazione odierna del documento.

“Di impegno mantenuto per la città” ha parlato il capogruppo di Forza Italia Federico Milia, primo firmatario della proposta. “Il decentramento amministrativo, lo ricordiamo, sarà vitale per ristabilire quel contatto diretto, oggi perduto, tra l’Amministrazione e i cittadini dei quartieri, la chiave per garantire una maggiore partecipazione e risposte più immediate e concrete ai problemi che affliggono i singoli quartieri e le periferie”, il pensiero espresso pochi giorni fa da Milia, nel tallonare l’amministrazione per la lentezza mostrata nell’iter verso l’approvazione.

Riferimenti legislativi e costituzionali

La proposta si inserisce nel contesto della riforma del Titolo V della Costituzione, avvenuta con la legge costituzionale n. 3/2000, che ha sancito l’autonomia statutaria degli enti locali, tra cui i Comuni, le Province, le Città Metropolitane e le Regioni.

L’articolo 114 della Costituzione stabilisce che questi enti hanno autonomia nelle loro funzioni e nella gestione dei propri statuti e regolamenti. Inoltre, l’art. 17 del Testo Unico degli Enti Locali (T.U.E.L.) permette ai Comuni con una popolazione superiore a 250.000 abitanti di istituire circoscrizioni di decentramento, con l’obiettivo di migliorare la partecipazione e la gestione dei servizi locali.

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Motivazioni per il ripristino delle circoscrizioni

La proposta dei consiglieri di centrodestra si basa sulla necessità di rispondere alle modifiche normative introdotte dal D.Lgs. n. 267/2000, che consente ai Comuni capoluogo di città metropolitane di articolare il proprio territorio in circoscrizioni. Le circoscrizioni sono viste come strumenti per favorire la partecipazione dei cittadini, la gestione dei servizi di base e l’esercizio delle funzioni delegate dal Comune.

L’intento è di restituire alle circoscrizioni il ruolo di “organismi di partecipazione, consultazione e gestione di servizi di base”, come previsto dal nuovo assetto legislativo. Inoltre, l’introduzione delle circoscrizioni avrebbe lo scopo di avvicinare l’amministrazione locale ai cittadini e rispondere in modo più efficiente alle esigenze specifiche dei vari quartieri della città.

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Modifiche proposte allo Statuto comunale

La proposta di modifica dello Statuto include diverse modifiche agli articoli 75, 77, 78, 82, 83, 87 e 88, che regolano la creazione, le funzioni e la composizione delle circoscrizioni. Le modifiche principali includono:

  1. Articolo 75: La proposta prevede la riduzione del numero delle circoscrizioni a cinque, con la possibilità di definire i confini delle circoscrizioni tramite una deliberazione successiva che dovrà stabilire anche l’assetto cartografico.
  2. Articolo 77: Le circoscrizioni avrebbero competenze proprie nella gestione dei beni e dei servizi comunali di base, con la possibilità di programmare autonomamente le spese relative.
  3. Articolo 78: Il Consiglio Comunale avrà la possibilità di delegare alle circoscrizioni l’esercizio di alcune funzioni amministrative, secondo una disciplina stabilita nel regolamento.
  4. Articolo 82: Il Consiglio Circoscrizionale sarà composto da un Presidente, un Vicepresidente e una Commissione Esecutiva composta da quattro consiglieri. Sarà incaricato di deliberare in materie quali lavori pubblici, verde pubblico, servizi comunali e gestione dei beni destinati ad attività sociali e culturali.
  5. Articolo 83: La composizione del Consiglio Circoscrizionale sarà ridotta a 16 consiglieri, con la possibilità di scioglimento del consiglio in caso di mozione di sfiducia nei confronti del Presidente.
  6. Articolo 87: Sarà richiesto il parere tecnico per ogni proposta di deliberazione del consiglio circoscrizionale, e i provvedimenti adottati dal Presidente della circoscrizione saranno trasmessi immediatamente al Sindaco.
  7. Articolo 88: Il regolamento determinerà il funzionamento degli organi della circoscrizione, le modalità di elezione, la gestione dei beni e dei servizi e l’istituzione di forme di autonomia e partecipazione.

La proposta di modifica dello Statuto è stata discussa e approvata dal Consiglio Comunale, con l’obbligo di raccogliere il parere favorevole della Commissione consiliare competente. L’adozione definitiva delle modifiche richiederà un voto favorevole da parte dei due terzi dei consiglieri, come stabilito dall’articolo 6, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000. Se approvato, il nuovo Statuto entrerà in vigore dopo una pubblicazione di 30 giorni all’Albo Pretorio del Comune e sarà inviato agli enti competenti per la pubblicazione ufficiale.

Una volta modificato lo Statuto, il Consiglio Comunale procederà con l’approvazione del regolamento per l’istituzione delle circoscrizioni e la definizione dei confini territoriali. L’obiettivo è che il nuovo sistema di decentramento amministrativo entri in vigore in tempo per le elezioni comunali del 2026.