Reggio, la cooperativa ‘Città del Sole’ contro l’Asp: ‘La mala-psichiatria torna a imperversare’
"I pagamenti relativi alle mensilità di giugno e luglio non sono stati ancora erogati, nonostante le assicurazioni della D.G. Maddalena Berardi" la nota
26 Agosto 2026 - 15:30 | Comunicato Stampa

Con la conclusione del percorso di contrattualizzazione della struttura residenziale psichiatrica “Città del Sole” , avvenuto durante il periodo di gestione dell’ASP da parte della D.G. dott.ssa Lucia Di Furia, alla quale va senz’altro riconosciuto il merito di aver portato un’aria nuova nella gestione della sanità e, in particolare, della psichiatria nel nostro territorio, avevamo creduto che, dopo le lunghe sofferenze patite a causa di scelte scellerate dell’ente pubblico compiute anni orsono, fosse finalmente arrivato il momento della normalizzazione.
Il nuovo contratto e il conflitto tra gli uffici dell’ASP
Ci eravamo illusi. Il nuovo contratto decorre dal 1° giugno 2026 e da allora si è aperto un singolare conflitto tra gli uffici dell’ASP, in particolare tra il Dipartimento di Salute Mentale e il Governo del Territorio, atto ad individuare quale dovesse essere dei due uffici quello preposto ad autorizzare l’emissione della fattura. Il conflitto restava irrisolto ed, a seguito di una richiesta di incontro, la nuova Direzione Generale ci convocava il 10 agosto e ci comunicava di aver individuato nel Governo del Territorio l’ufficio competente per i pagamenti, assicurando che, nonostante il periodo di Ferragosto, le mensilità di giugno e luglio sarebbero state erogate entro pochi giorni. Nulla di tutto ciò è avvenuto.
La comunicazione del Dipartimento di Salute Mentale
È invece accaduto che, il 19 agosto, il Dipartimento di Salute Mentale – e non il “preposto” Governo del Territorio – comunicava via mail alla Cooperativa che sarebbe stato lo stesso Dipartimento a procedere al pagamento. Rimanevamo increduli nel leggere che, sostanzialmente senza alcuna ragione, l’ASP imponeva, ai fini di autorizzare la fatturazione per una parte consistente dei pazienti, il ripristino dell’applicazione della vetusta retta prevista dal “contratto ponte” stipulato nel lontano 2012, allorquando i servizi sanitari (psichiatra, responsabile sanitario, psicologo, infermieri ecc) restavano a carico dell’ASP. Non siamo su “Scherzi a parte”: l’ASP disconosce la retta contrattualmente prevista dal 1/06/2026, pretende di applicare la retta prevista nel 2012, sollevandosi altresì dalle incombenze della parte sanitaria allora contrattualmente a proprio carico!
La contestazione della Cooperativa Città del Sole
La Cooperativa ha formalmente contestato tale impostazione e ha chiesto all’ASP di indicare quale sia il concreto titolo assistenziale e quale sia il fondamento normativo, amministrativo o contrattuale che giustificherebbe l’adozione della vecchia tariffa. Si deve altresì riconoscere come risulti che, in circostanze analoghe, prima del 1/06/2026 la precedente amministrazione dell’ASP ha correttamente operato erogando la retta contrattualmente prevista per le strutture accreditate .
E resta da sottolineare altresì che, nonostante la cooperativa si sia (momentaneamente) piegata ai voleri dell’ASP, i pagamenti relativi alle mensilità di giugno e luglio non siano stati ancora erogati, nonostante le assicurazioni della D.G. Maddalena Berardi.
L’appello alla Regione
Città del Sole chiede pertanto un intervento del Presidente della Regione Calabria e del Direttore Generale del Dipartimento Salute, affinché venga ripristinata una corretta e coerente applicazione delle regole contrattuali.
La Cooperativa ha inoltre informato il Prefetto di Reggio Calabria e le organizzazioni sindacali, considerate le gravissime conseguenze della vicenda sulla sostenibilità economica della struttura, sui lavoratori e sulla continuità assistenziale degli ospiti, già messa in crisi da note vicende precedenti che hanno già cagionato la chiusura di diverse strutture.
Cooperativa sociale Città del Sole
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