Colpi di pistola al magazzino di Callipo, l’imprenditore: ‘Io accordi non ne faccio con nessuno’
"Hanno voluto fare una dimostrazione di forza. Non c’è pane per i loro denti, non c’è mai stato" le parole di Callipo
17 Gennaio 2024 - 11:36 | Redazione

L’imprenditore calabrese Pippo Callipo è stato intervistato dal Corriere della Sera sugli ultimi tristi accadimenti ripresi dalle cronache nazionali, l’atto intimidatorio subito in questi giorni quale segnale di avvertimento con diversi colpi di pistola ad un magazzino della sua attività.
L’imprenditore ha commentato così il vile gesto:
“Hanno voluto fare una dimostrazione di forza, sapendo che a sorvegliare sul capannone c’era un vigilantes. Non c’è pane per i loro denti, non c’è mai stato. Queste azioni sono segnali di avvertimento per dire che bisogna raggiungere un accordo con chi comanda nella zona per chiudere un ‘patto’ sul pagamento del pizzo”.
Continua Callipo:
“Io accordi non ne faccio con nessuno. I miei interlocutori privilegiati sono i miei 500 dipendenti. L’unica cosa che mi secca in queste vicende e che devo perdere tempo a denunciare. Per il resto ho una corazza così forte da resistere a colpi più potenti. Ho pensato ai miei 500 dipendenti, che sono l’anima delle mie aziende. È come se quei colpi di pistola avessero attinto anche loro. C’è chi tenta la strada più facile, scendendo a compromessi con le cosche, che li fanno sentire sicuri, poi però gli fregano l’azienda. Io, invece, denuncio”.
Spiega Callipo:
“Se qualcuno avesse ripristinato i moderni sistemi di telecamere di cui è fornita la zona industriale di Lamezia, sabotati da qualche anno, certamente i pistoleri non avrebbero avuto gioco facile. Purtroppo, l’Ente che ha in gestione la videosorveglianza, non ha i fondi per effettuare la manutenzione”.
Conclude Callipo sull’ennesimo atto intimidatorio in un terra già martoriata e disillusa:
“Io ho solo questa preoccupazione. Ed è per questo che spesso faccio dei seminari, vado a parlare con gli studenti per dimostrare che può esistere un’altra Calabria e che occorre crederci. Sino in fondo. Quest’anno, dopo anni di militanza in A1 di pallavolo, ho deciso di dedicare gli interessi sportivi verso le categorie minori, sempre nella pallavolo. Un impegno per dare forza e coraggio ai giovani e impegnarli nello sport, facendogli provare l’agonismo e, nel contempo, dare loro un’opportunità per distrarli dalle insidie della strada”.
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