Comunali Reggio, Noi Moderati frena su Paris: la mediazione di Galati (per ora) non basta
Il tempo stringe e, nel frattempo, Nicola Paris sarebbe pronto a valutare anche eventuali alternative per una candidatura in altre liste o partiti dell’area di centrodestra
17 Marzo 2026 - 09:48 | di Pasquale Romano

Come già anticipato nei giorni scorsi, nel pomeriggio di ieri si è tenuta la riunione interna a Reggio Calabria sul nodo Nicola Paris. Un confronto atteso, alla presenza dei vertici regionali di Noi Moderati e di alcuni candidati già in campo per le prossime elezioni comunali. Tra questi anche Pino D’Ascoli e Mario Cardia.
Al centro della discussione, l’eventuale ingresso nella lista dell’ex consigliere regionale Nicola Paris, nome ritenuto da più parti di grande peso sul piano elettorale. Proprio questo aspetto, però, avrebbe alimentato le forti perplessità emerse durante il confronto.
Secondo quanto raccolto, alcuni candidati avrebbero espresso chiaramente la loro contrarietà all’ipotesi di una candidatura di Paris nella lista di Noi Moderati. Il timore sarebbe legato proprio al profilo politico dell’ex consigliere regionale, considerato un candidato “pesante” per capacità di raccolta del consenso e dunque potenzialmente in grado di sbilanciare gli equilibri interni.
Nel corso della riunione, il coordinatore regionale Pino Galati avrebbe provato a mediare, sottolineando l’importanza di costruire una lista forte, competitiva e capace di ottenere il miglior risultato possibile alle comunali. Un ragionamento politico orientato a rafforzare il progetto complessivo del partito, anche nell’interesse di tutti i candidati in campo.
La mediazione, però, almeno per il momento non avrebbe prodotto l’effetto sperato. Le resistenze restano e la questione sarebbe stata soltanto rinviata. La decisione emersa dal confronto sarebbe infatti quella di prendersi ancora qualche giorno di tempo e tornare a discuterne subito dopo il referendum sulla giustizia.
Uno slittamento che però si inserisce in una fase delicata. Il tempo stringe e, nel frattempo, Nicola Paris sarebbe pronto a valutare anche eventuali alternative per una candidatura in altre liste o partiti dell’area di centrodestra.
La partita, dunque, resta aperta. Ma il rinvio deciso nelle ultime ore conferma come, dentro Noi Moderati, il dossier Paris sia tutt’altro che chiuso. E mentre il centrodestra continua a lavorare alla costruzione delle liste in vista della corsa a Palazzo San Giorgio, c’è anche chi fa questi ragionamenti da ‘calcolatrice’ per valutare le possibilità personali invece di preferire liste competitive e che abbiano all’interno candidati di spessore ed esperienza.
