Comunali Reggio, Cuzzocrea a CityNow: 'Siamo civici e fuori dai partiti. Servono le persone giuste al posto giusto" - VIDEO

Il candidato a sindaco di Mezzogiorno in movimento parla delle grandi questioni nazionali. Obiettivo Città metropolitana

“La candidatura non è una scelta personale. Io sono uno dei tanti componenti anche se sono uno dei fondatori del Movimento che ha voluto esprimere questa designazione. Quindi un'investitura che viene dall'Assemblea su proposta del direttivo che, fra l'altro, si inquadra in una iniziativa che riguarda appunto il nostro obiettivo di esternalizzare il nostro messaggio politico

Andrea Cuzzocrea è il primo dei candidati a sindaco di Reggio Calabria ad intervenire ai microfoni di CityNow, in un appuntamento a giorni alterni che avrà lo scopo di far conoscere i tanti aspiranti primi cittadini agli elettori reggini. Imprenditore edile, già presidente di Confindustria, Cuzzocrea è un volto molto noto in città.

Mezzogiorno in movimento è la creatura che lo ha designato per la corsa a Palazzo San Giorgio a coronamento di un percorso – quello del Movimento – iniziato nell’aprile del 2018. Insieme a lui, in Mezzogiorno in Movimento hanno trovato spazio alcune personalità politiche, e non, che, sostanzialmente, con le loro battaglie passate e attuali, dettano la linea politica del movimento. L’avversione al progetto lombardo-veneto di decentramento amministrativo, la contrapposizione netta rispetto all’attuale disciplina degli scioglimenti dei Comuni per mafia, o all’uso indiscriminato dell’interdittiva antimafia, fanno da sfondo ai cavalli di battaglia del Movimento.

“È importante che i cittadini sappiano che abbiamo dei presupposti fondativi e dei principi generali che per noi sono inderogabili e siamo convinti che prima della buona amministrazione venga la difesa dei diritti. Fino adesso abbiamo in tutti i modi cercato di affermare nell'opinione pubblica questi principi, che sono quelli della difesa dei diritti e che sono quelli dei principi costituzionali.Noi siamo convinti che la lotta alla mafia, che la lotta a tutte le forme di illegalità, sia una cosa assolutamente essenziale e imprescindibile, ma non è una lotta che può prescindere ovviamente dal diritto di ognuno ad essere salvaguardato fino a quando i reati o le responsabilità non sono accertate fino in fondo”.

Cuzzocrea elenca una serie di questioni che hanno un taglio decisamente nazionale. Il Movimento vuol chiaramente fare opinione, provando a radicarsi sul territorio in contrapposizione – dicono – ai partiti tradizionali: “è arrivato il momento di esternalizzare e condividere col grande pubblico i nostri principi e valori”, ripete il candidato sindaco. Lo stesso ha affermato che Mezzogiorno in movimento farà di tutto per presentarsi in tutti i comuni in cui si voterà a settembre.

Tutti candidati

Pur ammettendo di non avere ancora un programma definito, Cuzzocrea fa intendere che la forza del Movimento sta nelle persone che lo rappresenteranno. Ilario Ammendolia, lo scrittore Mimmo Gangemi, il consigliere metropolitano e sindaco di Roghudi, Pierpaolo Zavettieri, l’avvocato Gianpaolo Catanzariti (già candidato con Reset per Falcomatà sindaco alle elezioni del 2014), Margherita Tripodi, Enzo Caccavari, Pasquale Simari e Rosario Condarcuri, a cui Cuzzocrea si augura si possa aggiungere anche il cardiologo Enzo Amodeo (già candidato alle Primarie del centrosinistra nel 2014) saranno tutti candidati per Mezzogiorno in Movimento che però non scopre completamente le sue carte e l’obiettivo minimo che si è prefissato.

“Siamo una lista assolutamente civica. Non abbiamo nessun riferimento né riconducibilità agli attuali partiti politici che delle regole hanno fatto strame. Questo Pd è quanto di più lontano ci possa essere dalle nostre idee. Un Pd che ha avallato scelte improvvide sulla giustizia, sulla prescrizione senza pensare di avviare un percorso di riforme essenziali per una svolta vera per il Paese”.

Per Cuzzocrea non ci si può sbilanciare adesso rispetto ad un eventuale ballottaggio, ma lo stesso dà per vincente il centrodestra, anche se al momento non ha presentato il suo candidato.

“Se il candidato del centrodestra sarà espresso dalla Lega è una cosa del tutto fuori luogo, una scelta improvvida. Contestiamo profondamente la narrazione che ci vede solo ed esclusivamente dediti al malaffare. Una narrazione completamente distorta ed è il motivo per cui nell’immaginario collettivo chi è calabrese e reggino ha sempre qualcosa di losco da nascondere”.

Le persone giuste al posto giusto

Il movimento guarda dunque a Reggio Calabria con l’occhio rivolto alla Città Metropolitana:

“Concepita come motore di sviluppo, di opportunità, è rimasta di fatto lettera morta. Doveva essere la città Stato, con la sua indipendenza, una sua autonomia dal punto di vista della gestione di molte attività, molte delle quali doveva ricevere in delega da parte della Regione, cosa che non è mai avvenuta e che testimonia il ritardo accumulato. Ci troviamo insomma in una situazione in cui si è interrotto il processo di funzionamento di quella che era la vecchia Provincia”.

Ma il punto per Cuzzocrea è un altro: è fare una corretta programmazione con una corretta gestione delle risorse in campo.

“Paradossalmente in questo momento non c’è un problema di risorse. Ai fondi comunitari, del Pon città metropolitana, ai fondi del Piano per il sud, si aggiungono i fondi del Decreto Reggio. Ancora abbiamo decine e decine di milioni fermi a Roma perché nessuno si sta preoccupando di andare a vedere come si possono riattivare. Quindi quello che manca è una corretta programmazione con la corretta gestione di queste risorse. Basterebbe semplicemente avere le persone giuste al posto giusto”.

Ma quali sono le strategie e le priorità, Cuzzocrea lo dice in rapida successione:

“Il giorno dopo l’elezione cercherei una persona di altissime competenze e lo nominerei City manager per attivare tutto il processo della città metropolitana. Cercherei una squadra di assessori competenti, dei dirigenti degni di questo nome che non hanno paura di firmare e che sappiano dove mettere le mani per attivare le risorse. Attiverei subito i fondi Decreto Reggio per sistemare le strade. Inizierei un percorso urgente, d’accordo con la Regione, per togliere i rifiuti dalle strade, e basterebbe riattivare il termovalorizzatore di Gioia Tauro”.

D’accordo sul porta a porta, che – dice- va inquadrato in un’ottica sistemica che riguarda la gestione delle risorse, Cuzzocrea dice infine di sentire la spinta e l’interesse di molti suoi colleghi di Confindustria.

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