Verso le Comunali, Salvini non spacca la coalizione ma avverte: ‘I nomi ce li abbiamo’. Ipotesi Angela Marcianò

La Lega privilegerà profili civici. ‘Buoni i rapporti con Forza Italia’. Poi la pietra tombale sulle primarie

“Saremo protagonisti del cambiamento di Reggio Calabria”. La rassicurazione, urbi et orbi, arriva direttamente dal leader della Lega Matteo Salvini che al momento di uscire dalla sede provinciale del carroccio, si ferma sul pianerottolo per rassicurare gli aficionados.

Salvini, a Reggio per l’inaugurazione della nuova sede in via Miraglia, come ama fare in ogni sua uscita pubblica si concede ai simpatizzanti, in una giornata assolata che non ha registrato grandi numeri in termini di presenza, ma neanche in termini di contestazione, pressoché nulle. Ad attenderlo nei pressi di Piazza Italia, davanti ad un Palazzo San Giorgio sbarrato, c’è il solito cordone di sicurezza, tanto corposo quanto discreto. Ma non c’è quel bagno di folla che aveva contraddistinto l’uscita pubblica nella Sala Calipari del Consiglio regionale, in prossimità delle scorse regionali. D’altra parte le norme anti Covid, dopo la sbronza di assembramenti per la festa dei tifosi della Reggina, ha condizionato anche l’organizzazione di questo appuntamento.

I rapporti con Forza Italia

Come allora, anche oggi, nulla è deciso. Almeno per ciò che riguarda le ormai imminenti elezioni comunali. Mancava il nome del candidato allora, manca ancora oggi. Ed è chiaro che la sua visita in città è servita a fare un po’ di chiarezza anche con riguardo ai rapporti all’interno della coalizione. Le fibrillazioni nazionali però, a suo dire, non sembrano aver lasciato strascichi, soprattutto nel feeling con Forza Italia. mentre sembra che in giornata vedrà anche la presidente Jole Santelli.

“I rapporti con Forza Italia sono buoni, a livello nazionale, a livello regionale, a livello calabrese e a livello delle centinaia di comuni che andranno al voto in autunno. Il nostro obiettivo è unire il centrodestra, come prima forza politica del paese e del centrodestra. Qua a Reggio la priorità è mandare a casa la sinistra, e non solo a Reggio, anche in tante regioni dalla Puglia alla Campania, dalla Toscana alle Marche la priorità è la stessa. Quindi contiamo di avere squadre compatte e per quanto possibile anche innovative. Lo sforzo che noi chiediamo al centrodestra è guardare avanti e non sempre fermarsi a quello che accadde in passato, questo vale soprattutto per le elezioni regionali, però lavoriamo per unire. Io penso che questa settimana sarà quella in cui chiuderemo tutto, spero anche i Comuni, perché per la prima volta ci presenteremo con i nostri simboli”

La Lega giocherà le proprie carte a Reggio, ma anche a Crotone:

“Stiamo tirando su una bella squadra per metà fatta di gente che non ha mai fatto politica, il che vuol dire che la Lega è motivo di riscossa per molti calabresi

Candidati e profili

“Più candidati civici si coinvolgono meglio è. L’ho detto in Sicilia e lo ripeto qui, con tutto il rispetto per la politica”.

Salvini sottolinea questo concetto in più passaggi evitando di fare nomi, che pure ci sono, e circolano, limitandosi ad osservare che il nome del candidato arriva alla fine di un percorso che prima mette al centro il progetto.

Il nome può essere l’indicazione di un partito, può essere senza tessera di partito. È chiaro che in questo momento se qualcuno che non ha mai fatto attività politica si avvicina, per me è un valore aggiunto. Ciò non toglie che ci possano essere anche iscritti ai partiti”.

La scelta del candidato deve però arrivare entro i prossimi giorni e Salvini lo sa. Ormai è chiaro che si voterà a settembre. E quando gli si fa notare che qualcuno ha cominciato a scandire la parola primarie difronte all’impasse della coalizione risponde:

Primarie a luglio a 38 gradi, no. Decidiamo al tavolo. Se si vota a settembre facciamo la campagna elettorale a luglio e agosto. Meno disturbiamo la gente meglio è… Siamo a metà giugno, ci sono 100 giorni, e io penso che in 100 giorni un'idea di Reggio e un'idea di Crotone ben precise abbiamo modo di spiegarla ai cittadini”.

Il leader della Lega sottolinea che sono diverse le persone che hanno dato la propria disponibilità alla candidatura – “meglio avere l’imbarazzo della scelta che non essere costretti a una scelta unica” dice – ma chiarisce che sarà assolutamente intransigente rispetto alla qualità delle persone, che dovranno essere “al di sopra di ogni sospetto”.

Quello che va capito, al netto delle fibrillazioni vissute dalla coalizione in queste ultime settimane è la strategia che vorrà assumere la Lega, e cioè se esprimerà una sua idea di candidato o se preferirà puntare prima al radicamento nelle istituzioni:

“Nomi di candidati diretti ce li abbiamo sia a Reggio che a Crotone. Ovviamente non è che io mi pongo al tavolo con gli altri dicendo siamo il primo partito e quindi dobbiamo imporre noi il nome. Ci sta che ci sia un equilibrio, quindi potrebbe venire fuori un candidato Lega a Reggio o a Crotone, ci sono anche altri comuni che vanno al voto. Però noi, donne e uomini che potremmo indicare oggi ce li abbiamo anche a Reggio”.

In queste settimane i rumors hanno fatto registrare delle novità in tal senso. La Lega starebbe lavorando almeno su due nomi, un uomo e una donna, rispettivamente Antonino Minicuci, storico dirigente dell’ex Provincia, e Angela Marcianò, che da tempo sta lavorando per creare una sua base elettorale e che, politicamente parlando, è da considerarsi la ‘nemica’ numero uno dell’attuale sindaco uscente.

“Io non credo alle quote di mio. Non credo alle quote blu, rosa, fucsia, gialle, bianche o verdi. Se uno è bravo, è bravo. Quindi non sto qua a dire se è meglio la donna o è meglio l'uomo”.