Reggio pronta a cantare sotto le stelle del Granillo? L’anticipazione di Ruggero Pegna
"In questo stadio lo storico concerto di Elton John nel 2004. Da mesi lavoro affinchè tornino i grandi live" le parole del promoter calabrese
01 Luglio 2026 - 15:26 | di Redazione

Un’indiscrezione che accende l’entusiasmo e riapre una ferita mai del tutto rimarginata nel cuore dei reggini: i grandi live musicali potrebbero finalmente tornare a far vibrare lo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria.
A lanciare la notizia bomba, questa mattina tramite un post sui propri canali social, è stato il noto promoter calabrese Ruggero Pegna, da decenni firma dei più importanti eventi musicali della regione.
Pegna: “A breve sapremo se ci saremo riusciti”
Nel suo post, Pegna ha voluto ricordare il glorioso passato della struttura di viale Galileo Galilei, tracciando al contempo la rotta per un futuro che potrebbe essere vicinissimo:
“Lo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria, il più grande della regione con circa 30.000 posti possibili. Qui feci lo storico concerto di Elton John trasmesso da Rai2 nel 2004. Da mesi sto lavorando affinché in questo stadio tornino i grandi live. Ringrazio l’architetto Valeria Nocito per il supporto tecnico e il sindaco Francesco Cannizzaro per la condivisione del progetto e la garanzia di tutta la collaborazione possibile, condizione indispensabile e preziosa per realizzarlo. A breve sapremo se ci saremo riusciti…”.
Le parole del promoter non lasciano spazio a dubbi: dietro le quinte la macchina organizzativa è già in moto da tempo.
L’effetto “Messina” e il riscatto economico di Reggio
Per Reggio Calabria, la riapertura del Granillo alla musica rappresenterebbe molto più di una semplice serie di serate di intrattenimento. Sarebbe, a tutti gli effetti, una svolta economica, turistica e d’immagin oramai imprescindibile.
Basti guardare a quanto accade sulla sponda opposta dello Stretto: Messina, grazie a una programmazione estiva aggressiva incentrata su stadio e palasport, è diventata uno dei poli d’attrazione principali del Mezzogiorno per i grandi eventi. Ogni anno, decine di migliaia di spettatori si muovono da ogni parte del Sud (Calabria compresa) per seguire le più grandi stelle della musica, generando un indotto milionario per hotel, ristoranti, trasporti e attività commerciali locali.
Riposizionare Reggio Calabria in questo circuito significherebbe da una parte trattenere il flusso turistico locale ed esercitare, finalmente, una forza d’attrazione inversa rispetto alla Sicilia. Ma anche creare un indotto economico massiccio per il settore alberghiero, della ristorazione e del commercio cittadino. Ultimo, ma non meno importante, restituire centralità culturale alla città, sfruttando appieno i 30.000 posti di quello che resta l’impianto sportivo più capiente della Calabria.
La fiche è stata lanciata sul tavolo. Le basi tecniche e politiche sembrano finalmente solide e la città incrocia le dita. L’attesa è tutta per quel “breve termine” evocato da Pegna: Reggio Calabria è pronta a tornare a cantare sotto le stelle del Granillo.
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