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La conferenza di Matt Rizzetta: il passaggio sulla Reggina, la trattativa, i tifosi e la multiproprietà

"Sono cresciuto seguendo la Reggina dei vari Amoruso, Cozza, Taibi, Modesto.... I reggini mi piacciono, sono caldi"

Matt Rizzetta

La conferenza stampa di Matt Rizzetta, arrivato in Italia e subito pronto a confrontarsi con i giornalisti di Campobasso, è stata seguita con interesse anche dalle nostre parti, visto che per diverse settimane l’imprenditore italoamericano ha raccontato passo dopo passo la trattativa per l’acquisizione della Reggina, poi interrotta a vantaggio della cordata rappresentata dal presidente della Lazio Claudio Lotito. Il passaggio sulla Reggina: “Avrete sicuramente sentito dei rumors su altre mie attività. Noi come impresa siamo in fortissima crescita. Ho deciso di deidcarmi economicamente alle cose che mi stanno a cuore e per questo ho deciso di venire qui a Campobasso. A me si sono aggiunti soci con patrimoni importanti fino a diventare punto di riferimento per fondi miliardari. E allora insieme ai miei soci abbiamo valutato l’ingresso di questi fondi che vanno alla ricerca di investimenti anche sportivi.

Non ho mai fatto fallire una azienda in vita mia, quindi se dovesse esserci un eventuale cambiamento, tutto sarà organizzato, tutto è già pensato. Il futuro del Campobasso è garantito. Ma io faccio anche l’imprenditore e lo faccio con il cuore, sono parole vere, emozioni. Ci metto sempre faccia e cuore. Ho sempre detto che avrei preso in considerazione tre piazze, anzi due, lasciamo stare la terza. La prima è il Napoli e lì già ci siamo con il basket. Capite bene che se arrivasse questa opportunità, la prenderei in considerazione e c’erano fondi disposti a mettere risorse importantissime. Oggi, però, non è fattibile. La seconda piazza è Reggio Calabria, ho un rapporto familiare con quella città. Sono cresciuto seguendo la Reggina in serie A dei vari Amoruso, Cozza, Taibi, Modesto. Posso fare finta di fregarmene, ma non è così. A me la Reggina e i reggini piacciono, loro vogliono vincere, i tifosi sono caldi. E’ una opzione che ho preso in considerazione, una opportunità, una enorme potenzialità. Ho sangue calabrese e poi c’è il business, cosa c’è di male nell’elogiare il mio popolo, questo non significa che non voglio bene anche a voi di Campobasso.

La multiproprietà? E’ già tutto programmato, ho delle responsabilità e so già cosa fare. Se dovessi lasciare Campobasso, lo farei in mani sicure. Io non gioco per partecipare ma per vincere e i numeri lo dimostrano. Se dovessi andare in qualsiasi altro posto, andrò per vincere, che sia la Reggina o qualsiasi altra società professionistica e vi posso assicurare che tutto sarebbe programmato. Dalla gestione, alla presidenza, fino alla cessione ma, come detto, in mani sicurissime. Ci sono dodici mesi per valutare tutte queste cose. Sulle trattative non posso aggiungere altro, c’è un patto di riservatezza, quindi non posso rispondere alla domanda riguardo lo stato attuale delle cose. Se fallisce l’operazione con la Reggina non posso pensare ad altre società. L’ho detto, anche nel business ci metto sempre il cuore, se non c’è quello non me la sento di andare altrove. Napoli e Reggio Calabria rappresentano questo, il cuore. Poi c’è una terza piazza della quale non voglio parlare. Per me la Reggina era un investimento non solo sentimentale, parliamo di una piazza importante con 5 milioni di reggini all’estero e quando devi valutare un tornaconto economico, non puoi sottovalutarlo“.

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