Savino (MEF): ‘Intesa importante in Stato-Regioni. Rafforziamo Case della Comunità e sanità territoriale’
Accordo fatto tra Stato e Regioni. Savino avverte: "Le Case della Comunità devono essere veri luoghi di cura, non scatole vuote"
26 Giugno 2026 - 15:39 | Comunicato stampa

“L’intesa raggiunta oggi in Conferenza Stato-Regioni rappresenta un passaggio importante per rendere pienamente operative le Case della Comunità e rafforzare la presa in carico dei cittadini sul territorio. È un risultato che conferma il lavoro serio e responsabile di Governo, Regioni e Province autonome per dare attuazione concreta agli obiettivi del PNRR sulla sanità di prossimità”.
Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino.
Investimenti PNRR e il ruolo dei medici di medicina generale
“Il dato politico e amministrativo è chiaro: siamo davanti a un investimento da 2 miliardi di euro, collegato a un target nazionale di almeno 1.038 Case della Comunità con servizi attivi entro giugno 2026. L’intesa di oggi avvicina questo obiettivo alla vita concreta dei cittadini, perché definisce il ruolo dei medici di medicina generale nella nuova sanità territoriale. Le risorse del PNRR producono risultati solo se diventano servizi accessibili, organizzati e continuativi: questa è la sfida che Governo, Regioni e professionisti stanno affrontando insieme.
Il coinvolgimento dei medici di medicina generale è decisivo. Le Case della Comunità non possono essere soltanto nuove strutture fisiche: devono diventare luoghi reali di cura, orientamento e continuità assistenziale. Per questo era necessario definire un quadro condiviso che valorizzasse il ruolo dei professionisti e rendesse più efficace il raccordo tra assistenza primaria, servizi territoriali e sistema sanitario regionale”.
Sostenibilità finanziaria e prossimità dei servizi
“Come Ministero dell’Economia e delle Finanze seguiamo con attenzione ogni passaggio che consente di coniugare sostenibilità finanziaria, corretta attuazione del PNRR e miglioramento dei servizi per i cittadini”.
L’esponente di governo delinea i reali obiettivi della misura economica applicata alla sanità:
“La sfida non è solo spendere le risorse disponibili, ma trasformarle in servizi funzionanti, accessibili e misurabili nella vita quotidiana delle persone, a partire da anziani, fragili e territori più distanti dai grandi centri.
Questa intesa dimostra che, quando il confronto istituzionale è fondato sul merito e sulla responsabilità, si possono raggiungere soluzioni utili al Paese. Rafforzare la Sanità territoriale significa ridurre la pressione sugli ospedali, migliorare la prevenzione, avvicinare lo Stato ai cittadini e garantire una risposta più ordinata ai bisogni di salute. È una direzione che il Governo intende sostenere con serietà, equilibrio e concretezza”, conclude Savino.
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