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Confindustria Reggio, sottoscritto il contratto integrativo tra Mangiatorella e rappresentanze sindacali

"Elemento indispensabile e strategico per migliorare la qualità dell'intero processo produttivo"

Confindustria Reggio Calabria

“Valorizzare le relazioni sindacali quale elemento indispensabile e strategico per migliorare la qualità dell’intero processo produttivo e, quindi, per lo sviluppo ed il successo dell’azienda”.

E’ questo uno dei passaggi più significativi del contratto integrativo aziendale stipulato tra la Mangiatorella Spa– con l’amministratore delegato Pietro Federico assistito dal direttore della sede territoriale di Confindustria Francesca Cozzupoli, dal consulente aziendale Luciano Ferro e dalla delegazione di trattativa composta da Paola Federico e Franco Tisano – e la Fai- Cisl di Reggio Calabria rappresentata dal componente segretario regionale Alfredo De Luca e dal segretario provinciale Giuseppe Meisano; la Flai-Cgil rappresentata dal segretario generale regionale Caterina Vaiti e dal segretario provinciale Nicola Rodi e la rappresentanza sindacale unitaria nelle persone di Cosimo Pistininzi, Roberto Valenti, Salvatore Rocco Simonetti.

Un momento segnato da forte spirito condiviso con l’approvazione all’unanimità da parte dell’assemblea dei lavoratori di un contratto di secondo livello che mette al centro i valori della concertazione nelle relazioni industriali e dell’Organizzazione.

Contratto di secondo livello: concertazione e capitale umano al centro

Nell’intesa, le Parti riconoscono come la “Mangiatorella rappresenti un’azienda di imbottigliamento di acqua minerale leader nel settore del Sud Italia, che nel tempo ha costruito il proprio successo grazie anche all’impegno e ai sacrifici dei propri dipendenti, contribuendo a costruirne l’identità e i valori. Mangiatorella è pertanto oggi una realtà di eccellenza del territorio, partner ormai da anni della Grande Distribuzione Organizzata e dei Distributori di tutto il Sud Italia, che coniuga il processo di produzione di ultima generazione con la sostenibilità ambientale e sociale. La sfida – riconoscono le parti- è consolidare i risultati fin qui raggiunti e perseguire i piani di miglioramento previsti, attuando gli investimenti deliberati pur in un contesto di continua instabilità geopolitica ed economica mondiale e della conseguente crescita esponenziale dei costi energetici”.

Dunque, nello spirito partecipativo, si inseriscono la trattativa e la stesura del contratto Integrativo Aziendale nella sede reggina di Confindustria con un punto fermo ribadito dalla Società e dalle OO.SS: “La centralità del valore “capitale umano” e la funzione (essenziale per la buona riuscita del risultato finale auspicato) di tutte le diverse figure aziendali, che si estrinseca anche attraverso la motivazione del personale, la formazione, la comunicazione e, soprattutto, la necessità di una costante crescita professionale in un contesto produttivo e commerciale in profonda e continua evoluzione”.

Produzione, investimenti e risposte flessibili al mercato

Nell’ambito produttivo, in particolare- viene fatto presente- l’esigenza di fornire risposte tempestive e flessibili all’evoluzione del mercato è in relazione all’elevato livello di competitività tra le aziende del settore ed alla crescente dinamicità del contesto di riferimento. Tutto questo, rivolgendo una particolare attenzione alla specifica allocazione del sito produttivo che impone necessariamente l’individuazione di appositi strumenti e soluzioni specifiche per venire incontro a delle oggettive condizioni di disagio, del tutto peculiari.

Pertanto, i dipendenti di MANGIATORELLA S.p.A. e le loro Rappresentanze Sindacali hanno da subito “compreso e condiviso appieno il senso dell’innovazione del processo produttivo, manifestando responsabilmente la loro piena disponibilità alle decisioni dell’Azienda con profondo spirito collaborativo e ad partecipare per ottenere buoni risultati dal punto di vista organizzativo ed economico”.

L’Azienda- nel quadro della Responsabilità sociale d’impresa– seguiterà pertanto a perseguire l’obiettivo di conciliare i valori dell’Etica e del business nei vari processi aziendali in un ambito di salvaguardia dei diritti dei Lavoratori.

Responsabilità sociale d’impresa e ruolo decisivo dei lavoratori

Pertanto, rispetto ad un sistema economico italiano e di un tessuto industriale e produttivo segnato da una costante contrazione dei principali indicatori macroeconomici e da una rilevante percentuale del tasso di disoccupazione, la risposta non può che essere quella “di continuare a puntare su un’attenta strategia focalizzata sulla qualità, sugli investimenti di natura industriale e commerciale e sull’innovazione di prodotto. Ciò al fine – rimarcano i protagonisti dell’accordo- di mantenere una posizione di leadership nel mercato per risentire in misura meno impattante degli effetti dell’attuale congiuntura economica rispetto agli altri attori.

Il raggiungimento di questo risultato si rende però possibile soltanto grazie al fondamentale contributo dei propri lavoratori, nonché ad un sistema di relazioni aziendali che ha sempre dimostrato e riconfermato la sua validità ed efficacia anche nel corso degli ultimi anni”.

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