Corriere dello Sport: ‘Strategia Reggina per conservare la B’
"Al patron Saladini è stato consigliato dai legali di provvedere al versamento delle spettanze residue all'Agenzia delle Entrate"
05 Luglio 2023 - 08:54 | redazione

Giorni decisivi per la Reggina. Oggi scadono i termini per la presentazione del ricorso, mentre venerdì il Consiglio Federale si riunirà per decidere il futuro della società amaranto. Il quotidiano Corriere dello Sport dettaglia quelle che sono le strategie per mantenere la cadetteria: “Il problema è costituito sempre dalla violazione del termine perentorio del 20 giugno per una inadempienza, però di natura economica. Priva al momento di un presidente e di un CdA dopo le dimissioni del prefetto Cardona e dei soci e interessata da un passaggio di proprietà più volte annunciato ma ancora non verificatosi, la società calabrese si è attenuta alle disposizioni del Tribunale di Reggio Calabria che ha condizionato l’omologa dei debiti pregressi al versamento di poco più di 700 mila euro entro il 12 luglio. La proprietà ha provveduto a versare i 6 milioni di stipendi della passata stagione. Ieri al patron Saladini è stato consigliato dai legali che stanno curando le memorie difensive per ottenere l’iscrizione, di provvedere al versamento delle spettanze residue all’Agenzia delle Entrate.
Adempimento che non ha trovato riscontri, ma senza il quale ogni tentativo di restare in serie B sarebbe inevitabilmente vano e l’esclusione certa. Infatti l’omologa dei debiti pregressi è vincolata proprio a questo obbligo del Tribunale. Che per via Allegri non rimuoverebbe comunque il problema. Il comunicato ufficiale 169/A del 21 aprile scorso, infatti, ha rimodulato le disposizioni della Figc in relazione ai criteri legali ed economico-finanziari di regolazione della crisi o dell’insolvenza previsti dal decreto legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019. Tutto al fine di garantire il regolare svolgimento dei campionati professionistici. Tale comunicato fissa, in maniera inderogabile, il termine perentorio del 20 giugno 2023 per regolarizzare le posizioni dei club interessati da crisi, ribadendo, di fatto, l’autonomia della giustizia sportiva. Secondo i legali della Reggina Paolo Rodella ed Enrico Lubrano, invece, il club calabrese ha presentato richiesta di ristrutturazione a dicembre, prima cioè delle nuove disposizioni federali che, secondo la Reggina, non dovrebbero essere applicate retroattivamente.
E questa è una delle argomentazioni che diventeranno materia del contendere e che decideranno il futuro della società che, come per il Lecco, si ritroverebbe dal sogno A, spedita in serie D se avesse torto. Bisogna infatti stabilire se sono prevalenti le norme della Federcalcio, oppure le disposizioni del Tribunale ordinario che ha fissato al 12 luglio l’ultimo termine per sanare i debiti del sodalizio reggino. Tale contrasto aveva già portato come si ricorderà alla penalizzazione nella scorsa stagione della squadra di Pippo Inzaghi di 7 punti in classifica, poi ridotti a 5 dalla Corte Federale. I legali di Saladini, anche su input dell’allora presidente Cardona, avevano evitato di ricorrere al Collegio di Garanzia del Coni, scongiurando di fatto il rischio di sanzioni peggiori come chiedevano tutti i club di B in una assemblea concitata. Ma il prefetto, ex arbitro, con forti legami in via Allegri, ora non c’è più e i nodi sono tutti venuti al pettine, agitando l’estate calcistica dei tifosi che solo poche settimane fa avevano sperato nella A complici le imprese della squadra di Inzaghi, altra vittima di questa incomprensibile vicenda che ora è difficile immaginare come finirà. Oppure potrebbe avere un esito scontato“.
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