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La Corte di Giustizia Tributaria dà ragione al Trapani ma… Le precisazioni di Nicola Binda

Il patron Antonini la pensa diversamente dal giornalista e invita i tifosi a festeggiare

Valerio Antonini

La Corte di Giustizia Tributaria ha confermato che il Trapani è stato truffato quando ha acquistato crediti di imposta rivelatisi fasulli. Sulla questione è intervenuto l’esperto giornalista Nicola Binda de La Gazzetta dello Sport, per fare alcune precisazioni:

Oggi sono arrivate altre due sentenze sul caso Trapani, e siccome mi state scrivendo in tanti è giusto fare chiarezza.
La Corte di Giustizia Tributaria ha in sostanza confermato che il Trapani è stato truffato un anno fa quando ha acquistato crediti d’imposta rivelatisi fasulli. La stessa sentenza era già arrivata anche per il Brescia, vittima dello stesso problema. La sostanza, a livello sportivo, però non cambia: i pagamenti contestati (truffa o no) non sono stati corretti e quindi la penalizzione resta. Il Trapani potrà rivalersi (come il Brescia) solo su chi l’ha truffato.
Invece il Collegio di garanzia del Coni ha respinto l’ennesimo ricorso contro 5 punti di penalizzazione e le varie ammende e inibizioni ai dirigenti. Probabilmente di ricorsi ne seguiranno altri, ma questa sentenza del Coni sembra proprio chiarificatrice (semmai ce ne fosse ancora bisogno)
“.

La pensa diversamente il patron Antonini che invece ha dichiarato: “Fino ad oggi mi avete visto sempre arrabbiato, ora sono felice perché è stato oggi certificato che non ho commesso la frode sportiva. Trapanesi, festeggiate. La storia sta per cambiare”.

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