Corteo 'Reggio è morta', Brunetti risponde: 'Dimissioni? Non c'è motivo'

"Avremmo gradito proposte ma non sono arrivate. Corteo popolare? Fino a un certo punto...", le parole del sindaco f.f.

Ristobottega

Il corteo civico “Salviamo Reggio – Reggio è morta”, nonostante il maltempo, ha visto una buon partecipazione. Hanno aderito circa 500 persone alla manifestazione tenutasi sabato 3 dicembre, che ha coinvolto diverse realtà territoriali: dai comitati di quartiere alle associazioni culturali, passando per diversi esponenti politici.

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Partito da Piazza De Nava, il corteo si è fermato sulle scalinate del Teatro Cilea circa un’ora più tardi. Alcuni manifesti esposti simbolicamente davanti ad uno degli ingressi di Palazzo San Giorgio, casa dell’amministrazione comunale che i manifestanti hanno consigliato di lasciare con delle dimissioni.

Il day after conferma le sensazioni vissute a caldo e aumenta la curiosità nel sapere quale è il pensiero in merito da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco f.f. Brunetti. In realtà, non è quest’ultimo che è stato preso di mira dai manifestanti, i quali hanno rivolto gran parte dei loro cori all’indirizzo del sindaco sospeso Giuseppe Falcomatà. Almeno per il momento, è sconosciuta la reazione del diretto interessato, avvolto da una nuvola di silenzio dal giorno della sentenza d’appello per il Processo Miramare.

E’ possibile invece conoscere la risposta di Brunetti, che ai microfoni di CityNow esprime il suo pensiero sulla manifestazione di ieri.

‘Corteo popolare? Fino a un certo punto. C’erano semplici cittadini presenti ma anche esponenti di centrodestra, comitati che fanno parte di quell’area politica e consiglieri comunali in carica. Le manifestazioni di piazza vanno sempre prese in considerazione ma bisogna fare delle distinzioni su chi c’era.

Davanti alle opinioni e anche le critiche dei cittadini ci apriamo come abbiamo sempre fatto, ascoltando il loro pensiero. Ma bisogna anche dire che tra i presenti c’era chi ha strumentalizzato la manifestazione per scopi politici”, le parole di Brunetti.


Sin troppo chiaro ed evidente il messaggio alla base del corteo tenutosi ieri pomeriggio. I presenti, attraverso cori e striscioni, hanno chiesto le dimissioni all’amministrazione comunale così da ‘liberare Reggio’, secondo il loro pensiero, e ritornare alle urne. La risposta del sindaco f.f. Brunetti in merito è altrettanto chiara.

“Richiesta di dimissioni? Non c’è motivo di dimettersi. Andiamo avanti con il nostro programma elettorale. Come ho già dichiarato nelle ultime settimane, i cittadini attraverso le elezioni di 2 anni fa hanno dato il mandato a questa amministrazione comunale e andiamo avanti nel nostro percorso consapevoli delle tante problematiche da affrontare”.

C’è spazio anche per l’autocritica nelle considerazioni di Brunetti, il quale però sottolinea che avrebbe gradito una manifestazione con meno cori e più proposte, invitando l’opposizione a rendersi più produttiva dentro Palazzo San Giorgio.

“Avremmo gradito proposte da parte dei cittadini e dei comitati durante la manifestazione di ieri, ma purtroppo non ne sono arrivate. Lo stesso dicasi per il centrodestra, rinnovo l’invito all’opposizione a fare proposte concrete per lo sviluppo della nostra città all’interno dell’Aula Battaglia.

E’ evidente -conclude Brunetti- che abbiamo un problema di comunicazione. Non riusciamo a comunicare e far arrivare ai cittadini tutta quella che è l’attività che portiamo avanti quotidianamente”.