L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”.
Per quanto riguarda invece il concetto di benessere ed in particolare di benessere psicologico, le definizioni proposte in letteratura sono molteplici.
Secondo alcuni studiosi si può definire il benessere soggettivo sulla base di quanto ognuno di noi è soddisfatto della propria vita.
Per altri, invece, il benessere psicologico è assimilabile alla somma di varie componenti quali l’autostima, l’ottimismo e gli stati d’umore positivi.
In ambito clinico, infine, il benessere è stato interpretato come assenza di sintomatologia legata a depressione, ansia e altri disturbi clinicamente significativi.
Tra tutte le definizioni, quella più esaustiva sembrerebbe essere quella di Carol Ryff, secondo cui il benessere si presenta come un processo multidimensionale che comprende diversi aspetti. In particolare, la Ryff parla di sei importanti dimensioni attraverso cui è possibile raggiungere il benessere psicologico: l’accettazione di sé, ovvero assumere un atteggiamento positivo verso se stessi, accettando non soltanto i propri pregi e difetti, ma anche i momenti tristi e felici della propria vita; l’autonomia, intesa come la capacità di rimanere coerenti con i propri punti di vista sia riguardo alle convinzioni importanti che alle azioni concrete che si mettono in atto; il controllo ambientale, che ha a che fare con la capacità di gestire con sicurezza nel contesto circostante tutte le attività quotidiane; avere uno scopo nella vita, riferito alla capacità di identificare obiettivi da perseguire; instaurare relazioni positive con gli altri, intesa come la capacità di creare legami stabili e duraturi sia di tipo amicale che sentimentale; ed infine la crescita personale che si può ottenere “lavorando quotidianamente su sé stessi” dimostrandosi aperti a sempre nuove esperienze.
Il costrutto di benessere psicologico sembrerebbe essere, quindi, un concetto dinamico che include diverse variabili individuali, psicologiche e sociali. Auspicare al raggiungimento e il mantenimento di un buon livello di benessere psicologico significa, pertanto, porsi come obiettivi la capacità di essere flessibili nel fronteggiare le difficoltà della vita e sviluppare quelle abilità personali che consentono di migliorare il funzionamento psicologico nelle dimensioni descritte.
Dott.ssa Antonia Pitasi, Psicologa, Psicoterapeuta,
Specialista Mente&Relazioni, S.r.l. Impresa Sociale
Via Georgia 16, Reggio Calabria
info@menterelazioni.it; 0965810765
Bibliografia
Ryff CD, Keyes CL: The structure of psychological well-being revisited. Journal of Personality and Social Psychology, 1995, 69 (4), 507-517
Ruini C, Ottolini F, Rafanelli C, Ryff C, Fava a: La validazione italiana delle psychological well-being scales. Rivista di Psichiatria, 2003, 38 (3)
ARTICOLO TRATTO DALLA RIVISTA TRIMESTRALE DI SALUTE E BENESSERE ‘VIVI BENE’ DELLA FARMACIA ‘FATA MORGANA’ DI REGGIO CALABRIA
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