Crisi al Comune e dimissioni, centrodestra al bivio: i partiti dicono si...i consiglieri no

Da Roma vicino l'accordo dei partiti per chiedere dimissioni in blocco, ma pesano le resistenze di alcuni consiglieri comunali

Ma nel caos all'interno di Palazzo San Giorgio, perchè il centrodestra non prende posizione? Quale è il pensiero e quali le decisioni dei consiglieri di minoranza? E' la domanda che circola maggiormente per le strade di Reggio Calabria.

Interrogativi che ad oltre una settimana dalla sentenza del Processo Miramare non hanno ancora trovato risposta. Per il comprensibile smarrimento di cittadini ed elettori, che non si spiegano un tale immobilismo.

La fumata bianca sembrava ad un passo domenica scorsa, con la riunione tenutasi presso il coordinamento provinciale di Forza Italia. Davanti alla linea proposta dall'On. Francesco Cannizzaro, strette di mano e un accordo di massima verso le dimissioni in blocco. Poche ore dopo invece la situazione è tornata a complicarsi per le resistenze di alcuni consiglieri comunali.

Quasi una settimana è trascorsa dalla riunione, da quel giorno silenzi e nessun passo in avanti. Almeno in apparenza.

Il lavoro di Cannizzaro e del commissario provinciale di Fratelli d'Italia Denis Nesci è proseguito senza sosta, a quel punto con il coinvolgimento dei partiti nazionali di riferimento. Un'interlocuzione costante che ha abbracciato anche gli altri due partiti della coalizione, Lega e Coraggio Italia.

Infuocato l'asse Reggio Calabria - Roma, come fosse una partita di scacchi è costante inoltre l'attenzione (reciproca) verso le mosse del centrosinistra.

Possibile che il weekend trascorra senza sussulti particolari, senza quantomeno l'emissione dell'ormai tanto atteso celeberrimo comunicato congiunto, con il quale i 4 partiti di centrodestra dovrebbero prendere ufficialmente posizione chiedendo le dimissioni dei propri consiglieri.

Se sabato e domenica trascorreranno senza novità particolari, si arriverà cosi a lunedì, per quello che potrebbe essere (alla luce dell'interpartitica di maggioranza) il giorno decisivo non soltanto per il centrodestra ma anche per il centrosinistra.

Quale la situazione attuale? Semplice, nella sua complessità. Le posizioni di Coraggio Italia e Fratelli d'Italia si sono allineate quasi subito a quelle di Forza Italia, '"capofila" tramite la determinazione di Cannizzaro a proporre le dimissioni in blocco dei 10 consiglieri comunali di centrodestra. Le perplessità iniziali della Lega, secondo quanto raccolto da CityNow, nelle ultime ore sarebbero state superate, con il partito di Salvini pronto a chiudere il poker di coalizione.

Tutto fatto e pronto per la comunicazione delle dimissioni in blocco? Macchè.

Da superare ci sono ancora le resistenze dei consiglieri comunali del Carroccio, Giuseppe De Biasi e il già candidato a sindaco Antonino Minicuci. A questi bisogna aggiungere Guido Rulli, eletto con la lista Minicuci Sindaco. La volontà del trio di consiglieri è chiara e (al momento) irremovibile: le dimissioni sono pronte sul tavolo, ma soltanto se attraverso 5 'responsabili' di maggioranza, più Saverio Pazzano e Filomena Iatì, si arriverà al fatidico numero 17 che significherebbe sfiducia e titoli di coda per l'amministrazione Brunetti.

Una proposta che è evidentemente vuota, considerato che non è possibile avere questo tipo di garanzie, soprattutto in una fase che vede la maggioranza alle prese con dialoghi e trattative nel tentativo di capire se sarà possibile trovare l'accordo per costruire un nuovo esecutivo.

La volontà dei partiti di dare una segnale forte e chiaro alla maggioranza e ai cittadini, con una presa di posizione netta che costringerebbe l'amministrazione all'angolo, è costretta quindi a rimanere 'parcheggiata' per i capricci di alcuni consiglieri comunali di minoranza e per dirla alla 'Lamberti' di un pò di attak di troppo sulle poltrone.

Arriverà nei prossimi giorni la svolta decisiva con l'input inequivocabile inviato da Roma?