Scuola, Cuzzupi (Ugl): ‘Bene calo dispersione, ora tempo pieno diventi priorità per periferie e Sud’
La dispersione scolastica cala, ma il divario resta: UGL chiede tempo pieno strutturale, più investimenti e una presenza forte dello Stato nelle aree fragili
23 Luglio 2026 - 11:26 | Comunicato Stampa

“Il calo della dispersione scolastica rappresenta un risultato che va riconosciuto. È la dimostrazione che, quando si investe con convinzione sulla scuola e si adottano politiche mirate, i risultati arrivano e producono benefici concreti per gli studenti e per l’intero Paese”.
Lo dichiara il Segretario Nazionale di UGL Istruzione, Ornella Cuzzupi, commentando i dati che registrano la riduzione del tasso di abbandono scolastico, oggi attestato al 6,3%, con un netto miglioramento rispetto all’anno scorso, quando era pari all’8,7%.
“È un traguardo importante, frutto anche delle politiche promosse dal Ministro Valditara. Sarebbe però un errore ritenere conclusa questa sfida. Gli stessi dati dimostrano che persistono serie disuguaglianze territoriali e il rischio di esclusione educativa continua a concentrarsi soprattutto nelle aree periferiche e in molte realtà del Mezzogiorno. È proprio lì che occorre intervenire con ancora maggiore determinazione”.
Il tempo pieno contro le disparità educative
Per UGL Istruzione ora occorre trasformare il Piano di estensione del tempo pieno in uno strumento strutturale di contrasto alle disparità sociali e educative.
“Il tempo pieno non è un semplice prolungamento dell’orario scolastico. La scuola deve diventare un polo di attrazione per i giovani, un luogo nel quale crescere, sviluppare talenti e costruire il proprio futuro. Occorre – continua Cuzzupi – offrire agli studenti maggiori opportunità di apprendimento e socializzazione attraverso laboratori, attività sportive, artistiche e culturali, ma anche mediante percorsi di educazione digitale che consentano un utilizzo consapevole del web e dell’Intelligenza Artificiale, valorizzandone le opportunità e comprendendone rischi e limiti. Il tempo pieno – prosegue il Segretario Nazionale – rappresenta la presenza concreta dello Stato nei territori più fragili; significa sostenere le famiglie, prevenire il disagio giovanile e realizzare un efficace presidio permanente di legalità e inclusione”.
Le priorità per Sud, aree interne e periferie
Secondo UGL Istruzione, è proprio nel Sud, nelle aree interne e nelle periferie urbane che il Piano dovrà trovare la sua più piena attuazione, accompagnato da investimenti sugli organici, sull’edilizia scolastica, sui servizi di mensa e sulla valorizzazione del personale.
“Se vogliamo consolidare il percorso intrapreso e impedire che vi siano giovani lasciati ai margini della società, dobbiamo garantire a tutti le stesse opportunità formative, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Il diritto allo studio e alla crescita armonica della persona non può conoscere differenze tra Nord e Sud o tra centro e periferia. Come UGL Istruzione continueremo a sostenere ogni iniziativa capace di rafforzare la qualità della scuola italiana, perché investire nel tempo pieno significa investire nel futuro del Paese”.
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