Ritorno circoscrizioni a Reggio, il tempo stringe. Maggioranza e opposizione d’accordo: ‘Presto l’approvazione’
Prefettura e Ministero hanno confermato che nel 2026 si voterà anche per il ripristino delle circoscrizioni, Comune chiamato ad accelerare anche se i dubbi sulle risorse economiche rimangono
15 Ottobre 2025 - 10:58 | di Pasquale Romano

E’ il momento di inserire il turbo. Il ripristino delle circoscrizioni a Reggio Calabria ha seguito un iter complesso e un’andatura variabile. Sono trascorsi anni dall’emendamento Cannizzaro in favore della loro istituzione, gli ultimi mesi avevano visto l’amministrazione comunale chiedere un parere al Ministero sulla possibilità di differire al 2027 il concreto avvio del decentramento amministrativo.
Il parere, negativo, obbliga invece Palazzo San Giorgio a far votare i cittadini nella primavera 2026 non solo per le comunali ma anche per il ritorno delle circoscrizioni. Da qui la necessità di accelerare in modo importante con le modifiche allo statuto e l’approvazione del regolamento, step fondamentali e propedeutici al definitivo ok che deve arrivare dal consiglio comunale.
La seduta odierna della Seconda Commissione, presieduta dal consigliere di maggioranza Giuseppe Marino, ha rappresentato un passo importante verso l’istituzione delle circoscrizioni a Reggio Calabria, un processo avviato ma ancora fermo a causa delle difficoltà economiche e organizzative.
Il presidente della commissione ha aperto la discussione evidenziando che, dopo la richiesta di parere al Ministero dell’Interno, l’amministrazione comunale è pronta a accelerare per arrivare all’approvazione del regolamento in consiglio comunale. “Il ripristino delle circoscrizioni non è un percorso semplice, ma grazie al lavoro svolto, anche politico, siamo pronti a discutere su proposte e modifiche del regolamento,” ha sottolineato Marino, auspicando un confronto che vada oltre le posizioni politiche di maggioranza e opposizione.
Il Segretario Generale del Comune Antonia Criaco ha ripercorso l’iter che ha portato alla richiesta di parere ministeriale, ribadendo che l’istituzione delle circoscrizioni deve avvenire in concomitanza con le prossime elezioni comunali, nella primavera del 2026. “Il Prefetto ha invitato il Comune ad adempiere agli atti necessari, tra cui lo statuto e il regolamento,” ha ricordato Criaco.
Giuseppe Giordano, consigliere delegato, ha condiviso le difficoltà economiche, con una stima di circa 2 milioni e mezzo di euro all’anno per la gestione delle circoscrizioni. “Dal 1 gennaio 2028, con il termine di un mutuo, l’amministrazione disporrà di risorse importanti per circa 11 milioni di euro, ma fino ad allora dovremo lavorare con le risorse disponibili.
L’amministrazione quindi deve dare compiutezza rispetto a questo progetto, anche se la coperta è corta dal punto di vista finanziario. Propongo anche l’invito del sindaco Falcomatà in commissione, per poi procedere con la presentazione del regolamento in consiglio comunale,” ha spiegato Giordano, annunciando l’intenzione di proseguire con l’adozione del regolamento e un confronto diretto con i territori per raccogliere suggerimenti.
Il capogruppo di Forza Italia Federico Milia ha espresso soddisfazione per il parere del Ministero, che ha sciolto ogni dubbio sulla possibilità di istituire le circoscrizioni. “Ora è necessario un cronoprogramma rapido per non arrivare a ridosso delle elezioni,” ha sottolineato Milia ringraziando Giordano per il lavoro svolto e l’impegno profuso, mentre il collega di maggioranza Marcantonio Malara ha parlato di una “vittoria della città”, evidenziando il significato politico del decentramento amministrativo.
Altri consiglieri, come Demetrio Marino e Carmelo Versace, hanno evidenziato l’urgenza della modifica dello statuto e la necessità di ottenere garanzie tecnico-finanziarie per evitare problemi economici in futuro.
Il lavoro della commissione sembra essere giunto a un punto cruciale. Nonostante rimangano forti dubbi sui 2,5 milioni di euro annui per gestire le circoscrizioni, c’è la ferma volontà (oltre che l’obbligo di legge) da parte dell’amministrazione di accelerare sull’approvazione del regolamento, con l’obiettivo di portare il progetto delle circoscrizioni in consiglio comunale quanto prima.
L’assetto delle 5 circoscrizioni
Le cinque nuove Circoscrizioni previste – ognuna deve avere un minimo di 30.000 abitanti – coincidono con gli ambiti urbani identitari individuati nel Masterplan.
- La I Circoscrizione, “Centro storico”, comprende i quartieri Centro storico, Trabocchetto, Sant’Antonio, Spirito Santo, Pineta Zerbi, Tremulini, Santa Caterina, San Brunello, Vito;
- La II Circoscrizione, “Est”, i quartieri Eremo, Condera, San Giorgio, Modena, San Sperato, Cannavò, Mosorrofa, Cataforio, Terreti;
- La III Circoscrizione, “Nord”, i quartieri Catona, Salice, Villa San Giuseppe, Gallico, Sambatello, Archi, Ortì, Podargoni;
- La IV Circoscrizione, “Sud”, i quartieri Ravagnese, Gallina, Pellaro;
- La V Circoscrizione, “Centro-Sud”, i quartieri Sbarre, Ferrovieri, Stadio-Gebbione.
