Elezioni Metropolitane, ricusata la lista “S’Intesi”. Rimangono in campo 3 formazioni

Non rispettate le quote di genere (e non solo). I proponenti hanno già inoltrato ricorso al Tribunale amministrativo regionale

Potrebbero restare tre (delle quattro presentate) le liste che si contenderanno i 14 posti del Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria il prossimo 24 gennaio. Da quanto si apprende, infatti, la lista S’Intesi Metropolitana è stata esclusa dalla competizione per una serie di intoppi burocratici messi nero su bianco sul Verbale dell’Ufficio elettorale della Città Metropolitana.

Dunque al momento, rimangono ammesse alla competizione elettorale di secondo livello, tre liste: Democratici insieme per Reggio Città Metropolitana; Centrodestra metropolitano e Territorio metropolitano.

L’esclusione e il ricorso

Comunicata la ricusazione della lista per le elezioni metropolitane il gruppo politico S'intesi, promotore della lista S'intesi Metropolitana ha fatto sapere che dalla lettura delle motivazioni addotte per l’esclusione della lista è scaturita la decisione di ricorrere immediatamente al Tribunale Amministrativo Regionale,

“affinchè – si legge in una breve nota - sia riconosciuto il nostro diritto a partecipare alla competizione elettorale di secondo livello per il rinnovo del Consiglio Metropolitano".

La prima grana per la lista “S’Intesi Metropolitana” era scoppiata con l’esclusione d’ufficio di Paolo Ferrara per via del mancato rispetto delle “quote rosa” all’interno della lista formata da 13 candidati di cui 8 uomini e 5 donne. L’Ufficio ha insomma escluso il consigliere comunale di Platì già candidato a sindaco di Reggio nel 2014 contro Falcomatà portando il rapporto tra quote di genere a 7 uomini e 5 donne. Ma non basta perché dal verbale dell’Ufficio elettorale si evince anche che sarebbe insanabile anche la posizione della candidata Rosa Maria Marcianò, che ha sortito l’effetto di ridurre ulteriormente la lista, escludendo anche il candidato posizionato all’ultimo posto di genere corrispondente a Vincenzo Loiero, sindaco di Grotteria. Insomma la lista finisce col contare 10 candidati di cui 6 uomini e 4 donne e viene esclusa.

Un duro colpo alle strategie politiche del sindaco Giuseppe Falcomatà che era riuscito a presentare due liste, una più legata ai partiti e una più civica, imbottita di fedelissimi consiglieri comunali di maggioranza (Armando Neri, Carmelo Versace e Giuseppe Giordano) e di gente d’esperienza come Domenico Mallamaci, già candidato sindaco di Motta San Giovanni, l’uscente Salvatore Fuda (primo cittadino di Gioiosa jonica) e appunto Vincenzo Loiero.

Le altre liste

Come accennato restano per il momento in corsa tre liste: "Democratici insieme per Reggio Città Metropolitana" - Giuseppe Marino, Giuseppe Francesco Sera, Domenico Mantegna, Rosella Scopacasa, Giuseppe Ranuccio, Filippo Quartuccio, Giovanni Latella, Alessandra Serra, Antonino Zimbalatti, Carmela Lentini, Francesca Stillittano, Antonino Crea, Eleonora Macheda, Deborah Novarro -; "Centrodestra Metropolitano" - Zampogna Giuseppe, Campolo Rocco Alberto, Cangemi Natale, Ceratti Pasquale, Gaudioso Roberto, Ioculano Maria Francesca, Lizzi Rudi, Macheda Caterina Chiara, Minicuci Antonino, Panetta Caterina, Porpiglia Francesca Anastasia, Romeo Domenico, Settineri Giovanna, Sorace Cristina -; e "Territorio Metropolitano" - Michele Conia, Domenico Antico, Domenico Lombardo, Francesca Romeo, Maria Catena Bellissimo, Andrea Tripodi, Francesco Cavallaro -.

Proprio quest’ultima lista è nata su iniziativa di diversi Sindaci e amministratori della Piana di Gioia Tauro appartenenti ai comuni di Polistena, Cinquefrondi, Melicucco, San Ferdinando, Maropati, Feroleto della Chiesa, Serrata, Cittanova, con il supporto di altri comuni del territorio, che hanno concordato dopo vari incontri di costruire un’azione comune, convinti della necessità di creare un progetto capace di portare le istanze reali di tutto il territorio della Città metropolitana a patire dalla Piana.