Elezioni Reggio e spazi elettorali tra controlli e sanzioni. Cosa è consentito e cosa no
Dalle affissioni ai comizi, dalle vele mobili ai volantini: le regole della campagna elettorale in vista del voto del 24 e 25 maggio
12 Maggio 2026 - 14:56 | di Vincenzo Comi

A Reggio Calabria la campagna elettorale entra nella fase più delicata. In vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, manifesti, comizi, gazebo, vele pubblicitarie e messaggi sui media sono sottoposti a regole ben precise.
Obiettivo? Garantire la par condicio. Le norme sono state richiamate anche nell’accordo sulla campagna elettorale sottoscritto in Prefettura il 28 aprile 2026.
Manifesti elettorali, dove si possono affiggere
Dal trentesimo giorno precedente la data delle elezioni, la propaganda elettorale tramite manifesti può essere effettuata solo negli spazi predisposti dal Comune. Si tratta degli impianti individuati con apposita delibera di giunta. Ogni spazio è suddiviso in sezioni assegnate alle diverse compagini ammesse alla competizione elettorale.
In sostanza ogni lista o candidato deve affiggere solo nello spazio assegnato.
L’affissione è gratuita se viene effettuata direttamente dagli interessati. Se invece ci si rivolge agli uffici comunali per un servizio specifico, possono essere previsti i relativi costi.
Cosa succede fuori dagli spazi consentiti
Tutto ciò che viene affisso fuori dagli spazi autorizzati, nella fase regolata della campagna elettorale, è considerato abusivo.
Il divieto riguarda manifesti, stampati, giornali murali o altri materiali di propaganda esposti in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Non sono consentite affissioni su vetrine, porte, balconi, saracinesche, chioschi, palizzate, pali, alberi o altri supporti non autorizzati.
La stessa sanzione può scattare anche quando un manifesto viene collocato all’interno di un impianto autorizzato, ma nello spazio assegnato ad altri.
Controlli e sanzioni
Ed è proprio in questi giorni che il personale della Polizia Locale sta effettuando gli appositi controlli e in caso di irregolarità viene redatto un verbale. L’elenco delle affissioni abusive viene poi trasmesso agli uffici comunali, che si occupano della copertura o della rimozione del materiale non conforme.
Una copia del verbale viene inviata anche alla Prefettura, perché è il Prefetto l’organo competente a irrogare la sanzione.
La responsabilità può ricadere in solido su più soggetti: chi affigge materialmente il manifesto, il committente indicato nel materiale elettorale e, nei casi previsti, il titolare dell’impianto pubblicitario che consente l’affissione fuori norma.
Le spese sostenute dal Comune per la rimozione della propaganda abusiva sono a carico dell’esecutore materiale e del committente responsabile.
Vele pubblicitarie e mezzi mobili
Per quanto riguarda invece le cosiddette vele pubblicitarie sono consentite solo se mobili e nel rispetto delle autorizzazioni previste.
Il regolamento chiarisce che i pannelli pubblicitari mobili possono essere utilizzati solo se in movimento. Se vengono lasciati in sosta in aree pubbliche, o in aree private esposte al pubblico, rientrano nel divieto di affissione fuori dagli spazi consentiti.
È vietata la propaganda luminosa mobile. Resta invece ammessa la propaganda figurativa non luminosa su mezzi mobili, nel rispetto delle norme sulla circolazione stradale.
Per quanto riguarda la pubblicità sonora, l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo per annunciare ora e luogo dei comizi, dalle 9 alle 21.30 del giorno della manifestazione e di quello precedente. Serve l’autorizzazione del sindaco o, se l’attività interessa più Comuni, del Prefetto.
Autobus e pubblicità itinerante
Il tema della pubblicità elettorale sugli autobus resta più delicato. Secondo quanto raccolto, la propaganda itinerante non luminosa è tollerata se rispetta le regole previste e non si trasforma in una forma fissa di esposizione pubblicitaria.
Volantini, gazebo e banchetti
Dal trentesimo giorno precedente il voto è vietato il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico. È invece consentita la distribuzione a mano.
Non è consentito distribuire volantini durante i comizi di altri partiti o candidati.
I gazebo possono essere utilizzati per distribuire materiale informativo e svolgere attività di propaganda, nel rispetto delle regole sull’occupazione del suolo pubblico. Le bandiere dei partiti possono essere usate per identificare il gazebo, ma non devono trasformarsi in propaganda fissa non consentita.
Il regolamento invita inoltre a evitare gazebo e banchetti nelle piazze in cui sono in corso comizi di diverso orientamento politico. <h2>Comizi: orari, luoghi e divieti</h2>
La propaganda elettorale è consentita fino alle 24 di venerdì 22 maggio 2026. Il silenzio elettorale scatta dalle 00.01 di sabato 23 maggio.
Nel Comune di Reggio Calabria i comizi potranno svolgersi in alcune piazze individuate, tra cui Piazza Duomo, Piazza Camagna, Piazza De Nava, Parco Primavera a San Brunello, Piazza Cimitero a Condera, Piazza Madonna delle Grazie a Gallico, Piazza Municipio a Pellaro, Piazza Milano e Piazza Leopoldo Trieste.
I comizi possono iniziare non prima delle 9 e terminare non oltre le 23.30. Nell’ultima settimana di campagna elettorale potranno concludersi entro le 24.
È vietato inoltre tenere comizi vicino a scuole, convitti, caserme, ospedali e luoghi di cura.
Tv, radio, stampa e web
La propaganda su tv, radio e stampa è regolata dalle norme sulla par condicio e dalle disposizioni dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. I messaggi autogestiti sono consentiti, ma le emittenti devono garantire pari accesso a tutti i soggetti politici interessati.
Eventuali violazioni possono essere denunciate entro 10 giorni all’Agcom, al Corecom, all’emittente o all’editore interessato e al Comando provinciale della Guardia di Finanza competente.
Gli spazi in città
Tra gli spazi citati per le affissioni autorizzate ci sono alcune postazioni sul viale Galileo, nell’area del Granillo e sul ponte Calopinace.
L’elenco completo degli impianti è contenuto nella delibera comunale pubblicata all’albo pretorio. È lì che candidati, liste e cittadini possono verificare con precisione dove è consentita l’affissione dei manifesti elettorali.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
