Elisabetta Gregoraci: "Con 'Aspromonte' ho scoperto una Calabria emozionante"

La showgirl calabrese parla dell'esperienza vissuta sul set nei luoghi dell'Aspromonte: "Per questo ruolo mi hanno imbruttita, ma mi ha emozionato girare nella mia terra"

Elisabetta Gregoraci si cimenta per la prima volta in un ruolo drammatico nel film Aspromonte- La terra degli ultimi di Mimmo Calopresti, presentato in anteprima al Taormina Film Fest e nelle sale dal 17 ottobre.

Nel film di Calopresti si racconta la storia di un piccolo paese calabrese, Africo, dove alla fine degli anni 50, una donna muore di parto perché il dottore non riesce ad arrivare in tempo e perché non esiste una strada di collegamento.

Gli uomini, esasperati dallo stato di abbandono, vanno a protestare dal sindaco. Ottengono la promessa di un medico, ma nel frattempo, capeggiati da Peppe, decidono di unirsi e costruire loro stessi una strada.

La showgirl calabrese interpreta Maria, la donna del brigante Don Totò (Sergio Rubini), colui che governa Africo, un paese senza futuro che sorge nella valle dell’Aspromonte calabrese, un luogo abbandonato a se stesso.

“Vedermi in questa nuova veste mi emoziona – racconta Gregoraci – soprattutto perché ho partecipato a un film girato nella mia Calabria, anche se non conoscevo l’Aspromonte. Quando per la prima volta ho visto Mimmo mi ha detto: “Sono troppo bianchi i tuoi denti”. Così mi hanno imbruttita e mi sono sporcata, ma ero felice per questo ruolo così diverso.

Non è stato logisticamente facile girare – prosegue l’attrice – abbiamo lavorato coi piedi nel fango, sotto la pioggia e al freddo, però si respirava un’aria di pace. Avrei voluto portare sul set mio figlio per mostrargli quei luoghi”.

 

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